Crisi cherosene: Ryanair prepara tagli ai voli, ma non a maggio
Piani d'emergenza pronti per l'estate se lo Stretto di Hormuz resta chiuso. Prezzo del carburante raddoppiato in un anno.
Ryanair non taglia i voli, almeno per ora. Ma li sta pianificando. La compagnia irlandese ha messo nero su bianco un piano d'emergenza che prevede la cancellazione dei voli di metà giornata, la riduzione delle rotte domestiche sostituibili con l'alta velocità ferroviaria e lo stop ai collegamenti nei giorni a basso traffico: martedì, mercoledì e sabato.
Il problema: Hormuz è chiuso
La causa è una sola: la prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz, conseguenza diretta del conflitto in Iran. Da quello stretto passa il 20-25% del petrolio mondiale e una percentuale simile del jet fuel globale. Con i flussi dal Golfo Persico azzerati, il prezzo del cherosene in Europa è esploso: 1.900 dollari a tonnellata nel nord-ovest Europa, circa 190 dollari al barile. Il doppio rispetto a un anno fa.
Non è solo un problema di Ryanair. Air France-KLM prevede 2,4 miliardi di dollari in costi carburante aggiuntivi quest'anno. Lufthansa sta rimuovendo aerei dalla flotta CityLine. Spirit Airlines ha cessato tutte le operazioni il 2 maggio, citando i costi del carburante. Cathay Pacific cancella il 2% dei voli da metà maggio.
Cosa ha detto O'Leary
Michael O'Leary, CEO di Ryanair, ha voluto rassicurare: per tutto maggio il cherosene sarà garantito dai fornitori della compagnia. Il rischio, ha spiegato, riguarda il periodo successivo. Se la guerra prosegue e Hormuz resta bloccato, il 10-20% delle forniture potrebbe venire a mancare. A quel punto i tagli diventerebbero inevitabili.
Cosa significa per chi vola quest'estate
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Chi ha già prenotato per maggio può stare relativamente tranquillo. Da giugno in poi il quadro cambia. Le rotte più a rischio sono quelle domestiche brevi — Roma-Milano, Napoli-Roma — che le compagnie considereranno sacrificabili perché coperte dall'alta velocità. I giorni centrali della settimana saranno i primi a saltare. I prezzi, quelli, saliranno comunque: con il carburante al doppio, i biglietti non possono restare dove sono.