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24 Jump Street: torna il duo Hill-Tatum, regia di Rothman

Guillaume Paumier — CC BY 3.0

24 Jump Street: torna il duo Hill-Tatum, regia di Rothman

Sony Pictures conferma il sequel: Ice Cube in trattativa, alla regia il co-regista di Spider-Verse. Salto da 22 a 24: 'Ci abbiamo messo troppo'.

3 min di lettura

di Lorenzo Baccini

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Sony Pictures ha confermato lo sviluppo di 24 Jump Street, terzo capitolo della commedia poliziesca che ha lanciato la collaborazione fra Jonah Hill e Channing Tatum. I due protagonisti sono in trattativa per tornare, insieme a Ice Cube nel ruolo del capitano Dickson. Alla regia Rodney Rothman, co-regista di Spider-Man: Into the Spider-Verse.

Cosa sappiamo del progetto

Il film è in sviluppo a Sony Pictures dopo oltre dieci anni di tentativi falliti per dare un terzo capitolo alla saga di Jump Street. La sceneggiatura è firmata da Rothman insieme a Hill e a Meghan Malloy. La produzione è affidata a Phil Lord e Chris Miller, i registi dei primi due film, e a Neal H. Moritz, storico produttore del franchise.

Il salto numerico da 22 a 24 è voluto. In un post Instagram, Moritz ha spiegato la scelta con una battuta tipica della saga: "Ci abbiamo messo così tanto a farlo che ne abbiamo dovuto saltare uno". È un ammicco all'autoironia che ha sempre caratterizzato il franchise: il finale di 22 Jump Street, nel 2014, immaginava una serie infinita di seguiti con i due agenti infiltrati in scuola di medicina, di cucina, dei vigili del fuoco, di danza e perfino in seminario.

Perché "24" e non "23"

La spiegazione tecnica esiste. 23 Jump Street era stato annunciato già nel 2013 e per anni è rimasto in sviluppo come progetto crossover con la saga di Men in Black, sempre di Sony. Il copione è stato scritto e riscritto più volte, ma il film non è mai entrato in produzione: i due universi non hanno trovato il punto di equilibrio, fra commedia urbana e fantascienza aliena.

Con 24 Jump Street la produzione chiude la pratica e riparte da capo. La trama è top secret, ma il fatto che la sceneggiatura sia firmata in parte da Jonah Hill suggerisce un ritorno alle radici comiche del franchise, lontano dagli incroci con altri universi cinematografici.

Il franchise: oltre 530 milioni al botteghino

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I numeri spiegano perché Sony non ha mai mollato l'idea. 21 Jump Street, uscito nel 2012, ha incassato 201,6 milioni di dollari in tutto il mondo, lanciando definitivamente la carriera comica di Tatum e consolidando Hill come autore. 22 Jump Street, sequel del 2014, ha fatto ancora meglio: 331 milioni di dollari globali, fra i più grandi successi delle commedie R-rated del decennio.

Il franchise nasceva da un'idea improbabile: adattare in chiave comica una serie televisiva poliziesca degli anni Ottanta, "21 Jump Street", quella che lancio' Johnny Depp. Phil Lord e Chris Miller, registi e produttori, hanno trasformato il materiale di partenza in una parodia consapevole, autoironica, che gioca apertamente con i propri cliche'.

Rothman, scelta non casuale

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L'assegnazione della regia a Rodney Rothman è il segnale più interessante. Co-sceneggiatore e co-regista di Spider-Man: Into the Spider-Verse, premio Oscar come miglior film d'animazione nel 2019, Rothman ha lavorato a lungo con Lord e Miller, che sono stati anche produttori dello Spider-Verse. La sua firma porta nel progetto un'attitudine narrativa vicina a quella dei film originali: ritmo serrato, autoironia, capacità di tenere insieme commedia e cuore.

Per ora non ci sono date ufficiali di uscita né anticipazioni sul cast secondario. La produzione partirà una volta chiusi i contratti con i tre protagonisti, processo che secondo Variety dovrebbe completarsi entro l'estate. Se tutto procede secondo i piani, l'arrivo nei cinema è previsto per il 2027.

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