Star City Apple TV+: 29 maggio, Anna Maxwell Martin agente KGB
Spin-off di For All Mankind, otto episodi settimanali fino al 10 luglio. L'attrice britannica interpreta Lyudmilla Raskova.
Redazione La Voce Digitale
Star City debutta su Apple TV+ venerdi 29 maggio 2026. La serie e' lo spin-off ufficiale di For All Mankind ed e' interpretata da Anna Maxwell Martin nel ruolo di Lyudmilla Raskova, agente del KGB. Otto episodi, rilascio settimanale ogni venerdi, finale il 10 luglio.
La trama
Ambientata nello stesso universo alternativo di For All Mankind, Star City sposta lo sguardo dall'altra parte della cortina di ferro. Mentre la NASA combatte per la sua corsa alla Luna, l'Unione Sovietica prepara la propria operazione. Il punto di vista e' quello dei russi: la base segreta di Star City, gli scienziati sotto controllo politico, gli ufficiali del KGB che sorvegliano ogni mossa.
Il tono e' piu' cupo di For All Mankind. I creatori l'hanno descritta come un thriller paranoico: 'Lo spazio e' ostile, ma l'ambiente piu' ostile e' a terra'. Tradimenti, sospetti, posta in gioco alta. Otto puntate per costruire un caso politico, non solo tecnologico.
Anna Maxwell Martin: chi e'
Britannica, 48 anni, due BAFTA in bacheca. In Italia la conoscono in pochi, in UK e' una garanzia: Bleak House, Line of Duty, Motherland (la sitcom BBC sulle madri di periferia). In Star City interpreta Lyudmilla Raskova, comandante di carrarmato e capo della sorveglianza del KGB. La descrive lei stessa: 'Orribile, durissima'.
Nell'intervista al Times pubblicata in questi giorni Maxwell Martin ha raccontato che le figlie trovano 'imbarazzante e da cringe' vederla in televisione. 'Julia di Motherland si rende ridicola tutto il tempo. Mia figlia ha smesso di guardarmi'. Ha aggiunto di amare i suoi quarant'anni: 'E' il mio decennio migliore. Ho piu' fiducia in me stessa'.
Il cast e i creatori
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Accanto a Maxwell Martin recita Rhys Ifans nel ruolo del Capo Progettista del programma spaziale sovietico. Nel cast anche Agnes O'Casey, Priya Kansara, Solly McLeod, Ruby Ashbourne Serkis, Josef Davies, Alice Englert e Adam Nagaitis. Volti per lo piu' meno noti al grande pubblico internazionale, scommessa coerente con il tono da thriller cupo che la serie vuole imporre.
Dietro la macchina ci sono Ben Nedivi, Matt Wolpert e Ronald D. Moore, lo stesso terzetto di For All Mankind. Moore in particolare e' un veterano della sci-fi seriale: ha firmato Battlestar Galactica e Outlander, oltre alle prime annate di Star Trek. La continuita' creativa e' la garanzia principale per chi ha amato la serie madre.
Quando e dove guardarlo
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I primi due episodi sono disponibili dal 29 maggio. Da quel giorno escono episodi settimanali ogni venerdi, fino al finale di stagione del 10 luglio. La piattaforma e' Apple TV+, abbonamento 9,99 euro al mese in Italia, primo mese di prova gratuita ancora attivo per i nuovi utenti.
Per chi non ha mai visto For All Mankind: non e' obbligatorio. Star City e' uno spin-off pensato come storia autonoma, ambientata nello stesso universo alternativo ma con personaggi e archi narrativi indipendenti. Guardare almeno la prima stagione della serie madre aiuta pero' a capire il contesto della corsa allo spazio reimmaginata, dove i sovietici hanno battuto gli americani sulla Luna nel 1969.
Apple TV+ continua a puntare sulla sci-fi
Star City e' l'ennesimo tassello della strategia Apple sul sci-fi seriale. La piattaforma ha gia' nel catalogo Severance, Foundation, Silo, Constellation, oltre ovviamente a For All Mankind. Una nicchia coltivata con cura, in opposizione al fantasy o ai crime delle piattaforme concorrenti. Per chi cerca thriller spaziali ben scritti, oggi Apple TV+ e' il riferimento principale.
Redazione La Voce Digitale