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Perché le app Android si aggiornano da sole (o mai)

Schermata home di uno smartphone Android con le icone di Play Store e altre app

Perché le app Android si aggiornano da sole (o mai)

Google Play può forzare gli aggiornamenti di sicurezza a prescindere dalle tue impostazioni, e un accesso saltato blocca gli altri in silenzio.

3 min di lettura

di Lorenzo Baccini

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Le app Android si aggiornano da sole anche quando hai disattivato tutto, e in altri casi restano ferme per settimane pur avendo l'aggiornamento automatico attivo. Le due cose sembrano contraddittorie e nascono dalla stessa fonte: la pagina di assistenza di Google Play elenca un'eccezione che le guide in giro non mettono in fila, e un dettaglio ancora meno noto sull'opzione a metà strada fra wifi e dati mobili. Non è un guasto del telefono: è la scala di priorità che Google Play applica prima delle tue impostazioni.

Le quattro opzioni, e una che non tutti vedono

Dentro Play Store, in Impostazioni, Preferenze di rete, Aggiornamento automatico app, le opzioni sono quattro: aggiornare tramite wifi o dati mobili senza limiti, aggiornare con una quantità limitata di dati mobili, aggiornare solo tramite wifi, oppure non aggiornare mai in automatico, come spiega la guida ufficiale di Google Play. La seconda, quella a metà strada, è la più fraintesa: Google la descrive come disponibile per un gruppo limitato di utenti, senza specificare cosa vede chi non ne fa parte: la sua guida non dice se sparisce dal menu o resta visibile ma inutilizzabile.

Per chi la vede, il budget di dati mobili non è fisso: se negli ultimi 30 giorni hai aggiornato app manualmente usando i dati mobili, Google Play usa quella quantità come tetto, altrimenti si affida alla media di quanto consuma per lo stesso scopo la maggior parte degli utenti del tuo paese. Cancellare i dati del Play Store azzera quel budget e lo fa ripartire da capo.

La scelta pratica dipende da come usi il telefono. Se stai quasi sempre su una rete wifi, "solo wifi" non costa nulla e tiene tutto aggiornato. Se passi ore fuori casa e vedi comparire l'opzione a metà strada, è il compromesso giusto: aggiorna comunque, consumando meno della modalità libera. Chi sceglie "mai" guadagna il controllo totale sulla versione installata, ma le vulnerabilità non critiche restano davvero ferme finché non le installi a mano: solo le patch critiche, quelle che Google considera urgenti, aggirano anche questa scelta.

Quando è Google a decidere, non tu

Anche con "solo wifi" o "mai" selezionato, un'app può aggiornarsi comunque. La guida di Google Play lo scrive senza giri di parole: se Google stabilisce che l'aggiornamento corregge una vulnerabilità critica di sicurezza, può applicarlo a prescindere dalle impostazioni dell'app o del dispositivo. Non è una funzione nascosta o un abuso: è scritta nella pagina ufficiale, solo che non è la prima cosa che si legge cercando perché un'app si è aggiornata da sola col wifi spento.

Il motivo più banale: un accesso saltato

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La causa opposta, l'app che resta ferma nonostante l'automatico sia attivo, ha una spiegazione più semplice secondo la stessa pagina: se sul dispositivo c'è un errore di accesso all'account, le app potrebbero non aggiornarsi automaticamente. Prima di disinstallare e reinstallare, conviene controllare che l'account Google sul telefono sia ancora collegato correttamente, un controllo da trenta secondi contro una reinstallazione che a volte non risolve niente.

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Se il telefono è gestito dall'azienda tramite Android Enterprise, Google descrive un comportamento predefinito più rigido: l'aggiornamento parte solo se il dispositivo è connesso al wifi, è in carica, è inattivo e l'app da aggiornare non è in esecuzione in primo piano, con un controllo delle novità circa una volta al giorno. Sono condizioni che la pagina per gli utenti privati non menziona: è il motivo per cui un telefono aziendale e uno personale, con le stesse impostazioni visibili a schermo, si comportano in modo diverso.

Il margine di manovra si restringe, non si azzera: "solo wifi" taglia il consumo dati, ma le patch di sicurezza critiche restano fuori da ogni interruttore. Il sospettato, se un'app resta ferma da settimane, non è il telefono: è l'accesso all'account.

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