Perché DeepSeek non è disponibile in Italia: cosa è successo
L'app l'ha ritirata la società il 29-30 gennaio 2025, il Garante ha vietato il trattamento dei dati. Il sito resta raggiungibile, l'App Store italiano no.
DeepSeek non è disponibile in Italia perché l'app è stata tolta dagli store italiani dalla società stessa, e non dal Garante privacy. Il Garante ha fatto un'altra cosa, più pesante per chi vuole usarlo: il 30 gennaio 2025 ha ordinato alle due società cinesi che lo gestiscono la limitazione definitiva del trattamento dei dati di chi si trova in Italia. Quasi tutti i titoli di allora dicono «bloccato», e quella parola nasconde la differenza che serve a chi legge.
L'app l'ha ritirata DeepSeek, prima del provvedimento
Il provvedimento del Garante prende atto di una risposta delle società del 29 gennaio 2025, nella quale dichiaravano «di non essere entrate e di non avere pianificato di entrare nel mercato italiano» e di aver rimosso l'app dagli store locali. Il giorno dopo, il 30 gennaio, un accertamento del Garante constatava che l'app «non risulta più disponibile negli App Store di Apple e Google».
La stessa lettura la dà l'Antitrust. Nella delibera del 16 dicembre 2025 descrive l'app come resa disponibile a livello globale dal 15 gennaio 2025 e «da DeepSeek volontariamente rimossa dagli store italiani dopo il 29 gennaio 2025». La parola è volontariamente: nessuno dei due atti dice che a toglierla siano stati Apple, Google o il Garante.
Cosa ha ordinato davvero il Garante
Nel dispositivo il Garante dichiara illecito il trattamento e ordina alle società la «limitazione definitiva delle attività di trattamento dei dati personali di interessati che si trovano nel territorio italiano». Tra i motivi: la società sostiene che il GDPR non la riguardi, la privacy policy dice che i dati sono conservati nella Repubblica popolare cinese, non è stato designato un rappresentante nell'Unione europea. Nel testo l'ordine è indirizzato alle due società. Non c'è una riga che riguardi chi il servizio lo usa.
E il provvedimento è provvisorio nella forma: il Garante si riserva «ogni altra determinazione all'esito» dell'istruttoria che ha aperto. Un esito non compare negli atti citati qui, quindi non posso dirti se la limitazione sia stata rivista.
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App su iPhone. Il 12 ottobre 2026 l'API pubblica di ricerca di Apple, interrogata per l'identificativo dell'app (6737597349), dà zero risultati nello store italiano. Nello store tedesco restituisce «DeepSeek - KI-Assistent», versione 2.6.2, aggiornata l'8 ottobre 2026. Quindi l'app è viva e sviluppata, solo non in Italia. Costo: se non la trovi, non è un tuo errore di ricerca.
App su Android. Per Google Play non ho un riscontro verificabile di oggi. Il dato disponibile è quello del Garante: al 30 gennaio 2025 l'app non risultava più negli store di entrambe le piattaforme.
Sito web. Per il Garante, il 30 gennaio 2025, il servizio era «ancora accessibile tramite sito web», con le registrazioni limitate per «attacchi malevoli su larga scala». L'Antitrust, a dicembre 2025, descrive la pagina DeepSeek Chat come accessibile dal 2 novembre 2023 «anche dall'Italia». Costo: qui valgono i motivi del Garante, cioè dati conservati in Cina e un'informativa che a gennaio 2025 non soddisfaceva gli articoli 12, 13 e 14 del GDPR.
Account già aperto. Il provvedimento nota che il servizio risultava «ancora accessibile per utenti che si erano precedentemente registrati». È una fotografia del 30 gennaio 2025, non una promessa.
Cosa è cambiato per chi lo usa dal sito
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Una cosa, e arriva dall'Antitrust, non dal Garante. Nella stessa delibera di dicembre 2025 DeepSeek si è impegnata a mostrare in italiano un avviso permanente sotto la chat («Contenuto generato da IA. Verifica sempre l'accuratezza delle risposte, che possono contenere inesattezze»), a tradurre i termini di utilizzo e a mostrarli di default agli indirizzi IP italiani, entro 90 giorni dall'accettazione degli impegni. L'Antitrust ha chiuso il procedimento senza accertare l'infrazione e senza multa. Se gli impegni non venissero rispettati, la sanzione prevista va da 10.000 a 10.000.000 di euro.
La lettura che mi sento di difendere: DeepSeek in Italia è un servizio che resta sul web ma si è ritirato dai canali che lo avrebbero reso un prodotto per il pubblico italiano. Per sapere se qualcosa è cambiato, cerca «DeepSeek» nell'App Store italiano. Se compare, l'app è tornata, e va riletto cosa dice il Garante sui dati prima di scaricarla.