Foto di Pexels, Pexels License
eSIM: quali telefoni la supportano e quanto costa
Dal 23 ottobre l'iPhone Duo si vende solo con SIM virtuale. Passare costa da zero a quindici euro a seconda dell'operatore, e due non pubblicano la cifra.
Dal 23 ottobre arriva nei negozi italiani un iPhone senza il carrellino della SIM: l'iPhone Duo funziona solo con eSIM, in tutto il mondo, e lo scrive Apple nel comunicato. Chi lo compra non sceglie. Il passaggio però si paga, e quanto dipende solo da chi è il tuo operatore: si va da zero a quindici euro per la stessa identica cosa.
Quali telefoni ce l'hanno già
Sul lato Apple la soglia è netta e vecchia di sette anni: iPhone XS, XS Max e XR, usciti nel 2018, e tutti i modelli venuti dopo. Sotto quella riga non c'è eSIM e non si può aggiungere, perché è un chip saldato dentro.
Su Android non esiste una soglia unica. Google la garantisce dal Pixel 3a in poi. Samsung la mette sui Galaxy S recenti, sui pieghevoli Z e su una parte della serie A, ma aggiunge un avvertimento che conviene leggere due volte: la disponibilità dipende dal paese in cui il telefono è stato comprato. Lo stesso modello preso all'estero, o da un rivenditore parallelo, può non averla.
Il modo più rapido per togliersi il dubbio non è cercare la scheda tecnica, è guardare nel telefono. Su iPhone: Impostazioni, Cellulare, e vedi se compare «Aggiungi eSIM». Su Android: Impostazioni, poi la gestione delle schede SIM, e cerchi «Aggiungi piano tariffario». Se la voce non c'è, il telefono non la supporta — e nessun operatore potrà fartela funzionare.
Quanto costa, operatore per operatore
Qui la differenza è concreta, e nessuno la mette in fila. Sono i numeri pubblicati dagli operatori stessi, non stime.
Very Mobile è l'unico che la dà gratis: si scrive dall'assistenza dell'app e si chiede la sostituzione della SIM fisica. Iliad chiede 9,99 euro, dall'area personale o in negozio. TIM chiede 10 euro, e lo motiva così: quanto una SIM di plastica. WindTre ne chiede 10 se attivi un numero nuovo, ma 15 se stai sostituendo una SIM che hai già.
La procedura, quella sì, si somiglia dappertutto: serve un documento e un'identificazione, che oggi si fa con SPID, con la carta d'identità elettronica o in videochiamata. Poi arriva un QR code via email e lo si inquadra col telefono. TIM parla di pochi minuti, WindTre mette le mani avanti e dichiara fino a 48 ore.
Vodafone e Fastweb il prezzo non lo scrivono: sulle loro pagine pubbliche si spiega la procedura e non la cifra. Vanno chiamati. È un'informazione che un cliente dovrebbe trovare prima di iniziare, non dopo.
La riga scritta piccolo che costa quindici euro
↗ iPhone Duo: prezzo, uscita e com'è il pieghevole Apple
C'è un modo di perdere l'eSIM che con la SIM di plastica non esisteva: cancellarla. Basta entrare nelle impostazioni di rete e togliere il profilo, o fare un reset del telefono, e il numero sparisce da lì.
Cosa succede dopo dipende da quando l'hai attivata. WindTre lo dichiara nero su bianco: chi ha attivato l'eSIM prima dell'aggiornamento della procedura, il 18 settembre 2023, deve andare in un negozio e comprarne una sostitutiva a 15 euro. Chi l'ha attivata dopo riscansiona il QR code e il profilo torna, gratis. Very Mobile ha lo stesso meccanismo, con l'aggiornamento della procedura arrivato il 15 novembre 2022.
Da cui la regola pratica: il QR code dell'attivazione non si butta. Va salvato, ma non nel telefono che contiene l'eSIM — perché se resetti quello, perdi tutti e due. Una stampa in un cassetto, o una foto sul computer.
Conviene passarci adesso?
↗ Smartphone, social e AI: perché creano dipendenza nei giovani
Se hai già un telefono compatibile e il tuo operatore te la dà gratis, sì: sparisce il rischio di perdere la scheda, e puoi tenere due numeri sullo stesso telefono. Se invece devi pagare dieci euro per avere esattamente quello che hai adesso, aspetta il prossimo telefono: la SIM virtuale te la daranno insieme, e a quel punto la spesa è di chi te lo vende.
Il punto è un altro, e riguarda i prossimi due anni: quando i telefoni senza carrellino diventeranno la norma, il passaggio non sarà più una scelta. Meglio arrivarci sapendo quanto ti chiederà il tuo operatore.