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Googlebook, i PC Google con Gemini: quando escono e cosa sono

Googlebook, i PC Google con Gemini: quando escono e cosa sono

Portatili premium in arrivo in autunno, a partire da 999 dollari, dove Gemini non è un'app ma il cuore del sistema. È la risposta di Google ai Copilot+ di Microsoft.

3 min di lettura

di Lorenzo Baccini

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Si chiamano Googlebook e sono la risposta di Google a una domanda che l'intero settore si sta ponendo: che aspetto ha un computer costruito attorno all'intelligenza artificiale? Sono portatili premium in arrivo in autunno 2026, e la loro particolarità non è avere Gemini installato, ma essere nati con Gemini al centro del sistema. La notizia gira soprattutto per la data di uscita; il fatto più interessante, però, è cosa rappresentano.

Cosa sono e quando escono

Google ha svelato la piattaforma a maggio 2026 e porterà i primi dispositivi sul mercato in autunno, a partire da 999 dollari, insieme ai grandi produttori: Acer, Asus, Dell, HP e Lenovo. Sotto il cofano c'è la vera novità: un sistema operativo, nome in codice Aluminium OS, che fonde ChromeOS e Android in un'unica base, con Gemini non come app aggiuntiva ma come strato portante.

Le funzioni mostrano l'idea. C'è il Magic Pointer, un cursore che diventa un comando di Gemini sensibile al contesto: punti qualcosa sullo schermo e l'AI ti propone le azioni possibili. C'è Cast My Apps, che porta le app e i file del telefono direttamente sul portatile. E c'è persino la Glowbar, una striscia luminosa sul coperchio che si accende quando Gemini sta lavorando in background. Un piccolo dettaglio, ma rivelatore di quanto l'AI sia messa al centro dell'esperienza.

Non è un Chromebook più caro

Sarebbe un errore leggerlo come un Chromebook di lusso. È un cambio di strategia. I Chromebook erano economici, semplici, pensati per il web e per le scuole: hanno vinto proprio sul prezzo basso. Il Googlebook ribalta tutto e punta sulla fascia alta, con l'AI come principale ragione d'acquisto. È la mossa con cui Google entra direttamente nella corsa dei PC con intelligenza artificiale, sfidando i Copilot+ di Microsoft e, in prospettiva, anche Apple.

La differenza rispetto ai rivali è quasi filosofica. Su molti portatili l'AI è una funzione in più, un pulsante da premere. Qui è la fondazione su cui è costruito il sistema. È una scommessa ambiziosa, ma non ancora vinta: gli utenti vogliono davvero un computer in cui l'AI è ovunque, o preferiscono tenerla come strumento da chiamare quando serve? La risposta la darà il mercato, non il comunicato stampa.

Il prezzo nascosto: l'AI come sistema operativo

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C'è una domanda che nessuna presentazione entusiasta si pone, ma che per chi compra conta parecchio. Se l'AI è il sistema operativo, il computer dipende molto di più dal cloud e dall'account di chi lo produce. La Glowbar che si illumina quando Gemini 'lavora' è quasi un simbolo: quanto di quel lavoro avviene sul tuo dispositivo, e quanto sui server di Google? Cosa continua a funzionare se sei offline, o se un giorno non vuoi più un account Google al centro del tuo PC?

Per ora Google non ha chiarito del tutto dove finisce il locale e dove comincia il cloud, ed è la cosa da tenere d'occhio più di ogni funzione appariscente. Un Googlebook potrà anche essere brillante nell'uso quotidiano, ma vale la pena ricordare una regola semplice, valida per ogni gadget: più un dispositivo dipende dal servizio di chi lo vende, meno è davvero tuo. La comodità è reale, il compromesso pure.

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