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Videocitofono smart 2 fili: in condominio conta il marchio

Citofono con videocamera e tastierino a un ingresso residenziale

Videocitofono smart 2 fili: in condominio conta il marchio

BTicino chiede che tutto l'impianto sia Bticino, Comelit usa il suo Simplebus: i due marchi non si mescolano. In villa i kit come EZVIZ HP7 funzionano sempre, perché sostituiscono l'impianto intero.

3 min di lettura

di Lorenzo Baccini

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Chi vive in condominio e cerca un videocitofono smart 2 fili trova decine di kit in vendita, tutti presentati come compatibili con l'impianto esistente. Non lo sono automaticamente. Il collegamento a 2 fili è solo un tipo di cablaggio, non un protocollo comune: BTicino e Comelit lo usano entrambi, ma parlano lingue diverse, e un videocitofono smart pensato per un marchio non si aggancia al centralino dell'altro. La differenza conta perché decide se basta cambiare il citofono interno o se il progetto va rifatto da zero, e nessuno dei due produttori lo scrive in prima pagina del sito - va cercato nelle FAQ tecniche, dove le domande dei clienti costringono a essere precisi.

In condominio conta il marchio, non i fili

La pagina ufficiale BTicino dedicata ai videocitofoni smart a 2 fili è esplicita: per installarne uno “è necessario che tutto l'impianto sia Bticino”, cablaggio a 2 fili incluso. Alla domanda diretta di chi vive in un palazzo con centralino condiviso - posso mettere un videocitofono smart nel mio appartamento? - l'azienda risponde con un solo vincolo dichiarato: che l'impianto sia cablato a 2 fili. Nessun riferimento a impianti di altre marche, nessuna eccezione per chi ha solo qualche apparecchio Bticino misto ad altro.

Comelit segue la stessa logica con un nome diverso: il suo sistema si chiama Simplebus, introdotto “a 2 fili negli anni '90” secondo la pagina tecnica dell'azienda, ed è un protocollo proprietario, non uno standard aperto. Urmet, il terzo marchio più diffuso nei condomini italiani, chiama il suo 2Voice. Nessuna delle tre pagine ufficiali menziona la compatibilità con l'impianto di un concorrente: il filo fisico è lo stesso paio di cavi in tutti e tre i casi, il segnale che ci passa sopra no.

La buona notizia, per chi ha già il marchio giusto in casa: non serve sostituire tutto. Alla domanda se un videocitofono interno smart richieda anche una postazione esterna smart, BTicino risponde di no: l'unico vincolo resta l'impianto Bticino a 2 fili. Si cambia solo l'apparecchio dentro casa, il posto esterno condominiale - pulsantiera, telecamera, serratura elettrica - resta quello che c'è da anni, con lo stesso numero di interno da comporre.

In villa il marchio non conta

Fuori dal condominio il problema cambia natura. Un kit come l'EZVIZ HP7 è dichiarato dal produttore per “case e ville”, non per impianti condominiali centralizzati, e il motivo sta nella composizione del pacchetto: include sia i pannelli esterni sia il monitor interno, quindi sostituisce l'impianto per intero invece di innestarsi su uno già esistente. La dicitura “2 fili” in questo caso indica un cablaggio che porta sia il segnale digitale sia l'alimentazione, compatibile anche con impianti a 4 fili: senza un centralino condiviso da rispettare, il kit funziona a prescindere dal marchio che c'era prima. Chi sceglie uno di questi kit generici affida comunque la videochiamata e l'apertura porta all'app del produttore.

EZVIZ mette comunque a disposizione una scheda microSD locale per la registrazione, alternativa al cloud a pagamento: il servizio CloudPlay resta un extra, non un requisito. Trenta giorni di prova gratuita con cronologia video di 7 giorni, poi piani a partire da 4,99 euro al mese per chi vuole tenere le registrazioni più a lungo - verificato sulla pagina ufficiale del servizio, non su un rivenditore terzo.

Prima di comprare, una domanda sola

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Il marchio dell'impianto condominiale si legge quasi sempre sulla pulsantiera esterna o sul citofono già in casa, a volte accanto alla scritta del sistema (Simplebus, 2Voice). Vale la pena controllarla prima di ordinare qualunque kit.

La domanda che conta non è quale videocitofono sia il migliore, ma che impianto c'è già dietro il muro. In condominio decide il marchio, non il numero di fili.

Fonti

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