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Vince Staples pubblica Cry Baby: il rap si tinge di punk

Vince Staples pubblica Cry Baby: il rap si tinge di punk

Settimo album in studio, 10 tracce, primo disco fuori dalle major: arriva su Loma Vista

2 min di lettura

di Lorenzo Baccini

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Vince Staples pubblica oggi, 5 giugno 2026, il suo settimo album in studio Cry Baby. Il disco esce su Loma Vista Recordings e segna l'uscita del rapper di Long Beach dal sistema delle major dopo nove anni passati fra Def Jam e Motown. Dieci tracce, poco meno di 35 minuti, una virata sonora che spinge il rap verso il rock e il punk.

Dieci tracce, zero drum machine

La tracklist apre con Blackberry Marmalade, il singolo apripista uscito alla fine di aprile, e prosegue con Go! Go! Gorilla, White Flag, Run and Hide, TV Guide, The Big Bad Wolf, Only In America, Do You Know The Devil?, Cotton e 7 In the Morning. Niente collaborazioni in copertina, niente featuring di richiamo: è un disco solista nel senso pieno del termine.

La novità più evidente sta nella produzione. Staples ha sostituito le drum machine e i campionamenti con strumentazione suonata dal vivo: chitarre fuzz, basso saturo, batterie vere. Un suono ruvido che la critica anglosassone ha già avvicinato al noise rock e al post-punk, anche se l'autore ha respinto pubblicamente l'etichetta. 'I dummy sentono una chitarra e iniziano subito a parlare di punk rock', ha detto durante la promozione, scaricando il discorso sulle radici afroamericane del genere.

L'addio a Def Jam e la scelta indipendente

Cry Baby è il primo album che Vince Staples firma fuori dal circuito delle major. Il rapper, nato a Compton nel 1993 e cresciuto a Long Beach, aveva debuttato in classifica nel 2015 con Summertime '06 su Def Jam, etichetta con cui ha pubblicato sei dischi fino a Dark Times del 2024. Il passaggio a Loma Vista, indipendente californiana che ha in catalogo St. Vincent e Andrew Bird, è una mossa coerente con la traiettoria artistica: meno pressione commerciale, più spazio per sperimentare.

Sui temi Staples non si muove. Cry Baby continua a raccontare la vita nella periferia di Long Beach, la violenza, il razzismo strutturale e la deriva politica americana. Cambia il vestito musicale, non il contenuto. 'Mentre il mondo brucia, ho deciso di pubblicare questo disco', ha scritto annunciando l'uscita.

Come arriva il disco

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I due singoli che hanno anticipato l'album, Blackberry Marmalade e Cotton, hanno raccolto giudizi positivi dalla stampa specializzata. Le prime recensioni internazionali parlano di un Staples più urgente e meno cerebrale rispetto al periodo Def Jam, con un'attitudine che ricorda più i Beastie Boys del periodo punk-funk che il rap mainstream del 2026.

Per chi segue la scena west coast, Cry Baby è la conferma che Vince Staples non è interessato a inseguire la moda. A 32 anni, con sette album alle spalle, sceglie di rallentare la macchina commerciale e di rimettersi in studio con dei musicisti veri. Una rarità nell'hip hop americano di oggi.

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