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Android Auto quanto costa: gratis, o 90 euro in più
L'app è gratis su ogni Android, ma se l'auto non ha il wireless nativo serve un adattatore certificato: 60-90 euro, uno stereo aftermarket anche di più.
Android Auto si scarica gratis dal Play Store, e su buona parte degli smartphone con Android 10 o versioni successive non serve nemmeno installarlo: c'è già nel sistema. Chi cerca "quanto costa Android Auto" sta però guardando il problema sbagliato. Il prezzo dell'app è zero, ma a decidere se lo usi gratis o spendi 60-90 euro è l'auto che hai in garage, non lo smartphone.
Quando è davvero gratis
Per usarlo via cavo bastano Android 9.0 o superiore, un cavo USB di buona qualità e un'auto fra le oltre 500 compatibili di serie, elenco che Google tiene pubblico e aggiornato sul sito ufficiale di Android Auto. Per la versione senza fili il telefono deve avere almeno Android 11 e l'auto deve supportarla nativamente: in quel caso il costo resta zero, si accoppia una volta via Bluetooth e Android Auto riparte da solo a ogni accensione. Chi ha comprato l'auto negli ultimi tre anni, fascia media e alta soprattutto, spesso ha già questa opzione senza saperlo, dimenticata in un menu del sistema di infotainment.
Il modo più veloce per scoprirlo non è cercare la scheda tecnica: è collegare il telefono via cavo una volta, vedere se Android Auto parte, e poi controllare fra le impostazioni Bluetooth dell'auto se compare una voce dedicata al collegamento senza fili. Se c'è, il conto finisce qui.
Un dettaglio che nessuna guida al prezzo racconta: Android Auto non consuma dati oltre a quelli che il telefono userebbe comunque. La app di navigazione, Spotify o i messaggi restano gli stessi, solo proiettati su uno schermo più grande, e il traffico esce dal piano dati dello smartphone, non da un contatore separato dell'app.
Il conto si sposta sull'adattatore
Il problema comincia quando l'auto ha solo la porta USB cablata, senza wireless nativo. Serve allora un adattatore fisico che trasforma il cavo in una connessione Bluetooth e Wi-Fi diretta: il Motorola MA1, che il produttore presenta come autorizzato ufficialmente da Google, e l'AAWireless, la sua alternativa più diffusa. Sul mercato italiano si trovano fra i 60 e i 90 euro, secondo le rilevazioni della stampa tecnica di settore, a seconda delle offerte del momento. Se invece l'auto non ha nessun sistema Android Auto integrato, un adattatore non basta: serve sostituire lo stereo con un aftermarket Pioneer, JVC o Kenwood certificato, e lì il prezzo sale oltre i 150-200 euro, installazione esclusa.
Vale la pena notare che lo stesso identico meccanismo vale per chi ha un iPhone e cerca CarPlay: gli adattatori e gli stereo aftermarket che risolvono il problema sono spesso gli stessi dispositivi, certificati per entrambi gli standard. Cambia il telefono, non l'ostacolo.
La lente del controllo locale
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Vale la pena ricordare cosa fa davvero Android Auto: non è un sistema operativo installato sull'auto, è lo specchio dello smartphone proiettato sullo schermo del cruscotto. Se il telefono perde linea in un tunnel o in campagna, la navigazione si ferma, a meno che tu non abbia scaricato prima la mappa offline in Google Maps. Se la batteria dello smartphone si scarica, lo schermo dell'auto torna alla radio di serie, e con essa spariscono mappe, messaggi e musica. Il cervello del sistema resta sempre il telefono in tasca, non l'auto: un'auto con Android Auto integrato di serie non è più "intelligente" di una senza, lo è solo il telefono che ci colleghi.
"Gratis" descrive l'app, non l'esperienza. Prima di cercare un adattatore, conviene controllare nel menu Bluetooth dell'auto se il wireless c'è già: per chi guida un modello recente, la risposta più comune è che il conto da pagare è zero. Solo chi guida un'auto più vecchia, o un modello entry level che ha tagliato il wireless per contenere il prezzo di listino, deve davvero mettere mano al portafoglio.