Apple Watch Serie 12: prezzo, uscita e cosa cambia
Annunciato il 9 settembre, in negozio dal 18: 459 euro, chip S11 e battito misurato ogni cinque secondi. Della pressione sanguigna, invece, non c'è traccia.
L'Apple Watch Serie 12 è stato annunciato il 9 settembre: costa 459 euro, si preordina da oggi anche in Italia e arriva nei negozi venerdì 18 settembre. Chi seguiva la vicenda aspettava due cose: un chip nuovo e le notifiche sulla pressione sanguigna. La prima è arrivata. La seconda no.
Il chip nuovo c'è, e si chiama S11
Dopo tre generazioni con lo stesso S10, Apple ha cambiato il processore. Il nuovo S11 è la base di quello che l'azienda chiama Health Sensing System: sensori ottici ed elettrici ridisegnati, con LED verdi più grandi e più efficienti sul sensore ottico.
Il risultato pratico è che l'orologio misura il battito ogni cinque secondi, tutto il giorno, invece che a intervalli o sotto sforzo. Da lì nascono la rilevazione della variabilità cardiaca a frequenza più alta e il nuovo punteggio di prontezza, che riassume in un numero quanto il corpo è pronto per la giornata. Il battito in tempo reale si legge dall'app Frequenza cardiaca aggiornata o da una nuova complicazione sul quadrante.
La pressione sanguigna non è arrivata
Vale la pena fermarsi qui, perché era la funzione più citata alla vigilia. Le notifiche sulla pressione sanguigna non compaiono nel comunicato Apple: non sono state rinviate né ridimensionate, semplicemente non c'è nessun annuncio. Chi stava valutando l'acquisto per quella ragione specifica, oggi non ha motivo di farlo.
Il vincolo che rendeva la cosa incerta era noto: una funzione del genere ha bisogno del via libera dell'autorità sanitaria americana, e quelle autorizzazioni arrivano quando arrivano. Il monitoraggio continuo del battito, però, è esattamente il presupposto tecnico che servirebbe. La base c'è, l'annuncio no.
Autonomia, ceramica e materiali
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L'autonomia resta di 24 ore nell'uso quotidiano, ma sale a 10 ore durante un allenamento all'aperto, il 25% in più della generazione precedente. Cambia soprattutto la ricarica: 15 minuti danno fino a 12 ore di autonomia in più, il 50% in più di prima. È il miglioramento che si nota davvero, perché toglie il vincolo di ricaricare la sera.
Torna la ceramica, che mancava dal Serie 5 del 2019, in bianco perla e blu notturno. Le versioni in alluminio adottano il Ceramic Shield 2, che Apple dichiara il 60% più resistente dell'Ion-X del Serie 11. Le altre finiture sono bronzo scuro, nero, oro chiaro e grigio siderale per l'alluminio, oro brillante e titanio naturale per il titanio.
Quanto costa, e rispetto a cosa
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Il Serie 12 parte da 459 euro, la stessa cifra a cui partiva il Serie 11: il prezzo non è salito. Insieme a lui è stato annunciato l'Ultra 4, da 909 euro, in vendita dallo stesso giorno. Nessun nuovo SE: il modello economico resta il SE 3, a 279 euro.
Il confronto utile, allora, è questo: 180 euro separano il SE 3 dal Serie 12. Se non ti interessa il monitoraggio sanitario continuo, e ti serve un orologio per notifiche e allenamenti, quella differenza la senti nel portafoglio e non al polso.
Cosa fare, in base a cosa cerchi
Se il tuo Watch ha uno o due anni e funziona, il design non ti dà nessuna ragione per cambiare: la cassa è la stessa. La ragione tecnica semmai è il chip e la ricarica rapida.
Se ti interessa spendere meno, aspetta le due settimane successive al keynote: è quando il Serie 11 scende di prezzo, ed è un orologio che riceverà aggiornamenti software per anni. Se invece cerchi il monitoraggio continuo del battito, quella è la novità vera di quest'anno e sta solo sul Serie 12. E se il polso non è la forma che preferisci, c'è chi la stessa misurazione la mette in un anello smart con display, senza abbonamento mensile.