Passaporto e documenti di viaggio su un tessuto
Carta d'identità cartacea: fino a quando vale e per cosa
Il decreto-legge 108/2026 la salva fino al 31 gennaio 2027 solo per sanità, posta, banca e uffici pubblici. Per l'espatrio non vale più, e c'è il provvisorio del sindaco.
La carta d'identità cartacea non scaduta resta valida in Italia, ma non per tutto e non per sempre. Il decreto-legge 108/2026 la tiene in vita fino al 31 gennaio 2027 per un elenco chiuso di usi, mentre per l'espatrio non vale più dal 3 agosto 2026, qualunque scadenza abbia stampata. Se non l'hai ancora sostituita con la CIE, la data da segnare è quella di gennaio.
Cosa dice la legge, caso per caso
L'articolo 11 del decreto, convertito dalla legge 4 agosto 2026, n. 142, distingue tre situazioni. Quale ti riguarda dipende da cosa ti serve.
Un contratto già firmato. Se hai stipulato un contratto, pubblico o privato, entro il 3 agosto 2026 e la cartacea è servita a identificare le parti, la carta "mantiene la propria validità sino alla data di scadenza stabilità all'atto dell'emissione". Ma solo "ai fini del predetto rapporto contrattuale": vale per quel contratto, non per il prossimo.
Sportelli, sanità, posta, banca. Il comma 2 si apre con "Esclusivamente" e dice che il documento cartaceo non scaduto può essere usato "ai fini dell'esercizio di diritti fondamentali e dell'accesso a prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative", nei rapporti con la pubblica amministrazione e con chi eroga pubblici servizi, "per la consegna di posta e atti giudiziari" e per il ritiro o il deposito di denaro presso banche e istituti finanziari o postali. Poi la scadenza: "La disposizione di cui al presente comma si applica fino al 31 gennaio 2027".
Viaggiare all'estero. Qui non c'è margine. Il regolamento europeo 2025/1208 prevede che dal 3 agosto 2026 le carte cartacee cessino di essere valide "a prescindere dalla data di scadenza", e la circolare ai Comuni del 2 luglio 2026 precisa: "in nessun caso, il documento cartaceo potrà essere utilizzato per l'espatrio dopo il 3 agosto".
Il documento provvisorio del sindaco
Se devi partire e non hai né la CIE né il passaporto, l'unica strada rapida è il documento d'identità provvisorio. Il sindaco "può rilasciare" un documento "di validità non superiore a sei mesi, non rinnovabile", nei casi di urgenza e fino al 31 dicembre 2027. Il comma 4 lo dichiara "titolo valido per l'espatrio". La circolare spiega che l'urgenza c'è quando non si può attendere "i tempi di stampa e consegna" della CIE, e che un viaggio imminente può rientrarvi.
Ha tre rovesci. Dura al massimo sei mesi e va restituito al Comune quando ritiri la CIE. Al momento del rilascio ti avvertono che "può non essere accettato da alcuni Stati esteri". E il rilascio è una facoltà del sindaco, non un tuo diritto: il decreto che ne approva il modello, firmato dal ministro dell'Interno il 3 agosto 2026, lo descrive come documento su carta valori.
Cosa fare, secondo il tuo caso
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- Parti all'estero. La cartacea è fuori. Servono CIE o passaporto, che la circolare chiama "il documento destinato precipuamente all'esercizio della facoltà di espatrio". Il provvisorio è l'ultima risorsa, con il rischio di un confine che non lo accetta.
- Hai un contratto firmato prima del 3 agosto. Per quel rapporto non devi sostituire la carta finché non arriva la scadenza stampata. Per qualsiasi altro uso valgono le regole degli altri casi.
- Ti serve per ASL, posta, banca, uffici pubblici. Funziona fino al 31 gennaio 2027, se la carta non è scaduta. Se hai a portata di mano un'alternativa, l'articolo 35 del DPR 445/2000 considera equipollenti alla carta d'identità "il passaporto, la patente di guida, la patente nautica", purché abbiano la fotografia.
- Per tutto il resto. Il comma 2 è un elenco con "Esclusivamente" davanti: ciò che non c'è nell'elenco non è coperto dal decreto.
Cosa resta aperto
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Il decreto non scrive cosa succede dopo il 31 gennaio 2027: la copertura del comma 2 finisce lì e basta. E per il provvisorio la circolare del 2 luglio rinvia a istruzioni successive, che non abbiamo trovato pubblicate. Prima di contare su quel documento, chiedi al tuo Comune se lo rilascia già.
Per sostituire la cartacea con la CIE, quanto costa la CIE e quando chiederla è nella nostra guida: conviene prenotare prima di gennaio.