Una medica consulta una radiografia su un tablet (Pexels)
Fascicolo sanitario elettronico: come entrare e chi lo vede
Il portale del ministero elenca tre modi per accedere e un solo consenso che conta. La finestra per opporsi ai dati vecchi è chiusa dal 17 dicembre 2024.
Per aprire il fascicolo sanitario elettronico non si compila nessuna domanda sul portale nazionale: si sceglie la propria Regione sulla mappa e ci si autentica con SPID, CIE o tessera sanitaria. Quello che si decide davvero è un altro passo, il consenso alla consultazione, ed è lì che sta la differenza fra un fascicolo che vedi solo tu e uno che il medico può leggere.
Come si entra: tre strumenti
Il ministero scrive che, se sei iscritto al Servizio Sanitario Nazionale o al Servizio Sanitario Assistenza Naviganti, puoi accedere selezionando sulla mappa la tua Regione o Provincia Autonoma di assistenza. L'autenticazione avviene con uno di questi strumenti: SPID, Carta d'Identità Elettronica o Tessera Sanitaria/Carta Nazionale dei Servizi.
Le guide coincidono sugli strumenti, non sui dettagli. La pagina di chitelodice.it elenca gli stessi tre metodi, SPID, CIE e CNS, e al passaggio dell'autenticazione scrive che con il tuo gestore "livello 2 è sufficiente". Il portale del ministero, nella pagina di accesso, non nomina livelli SPID. Se la tua credenziale non passa, parti da quella pagina e dalla tua Regione, non da una regola trovata altrove.
Se lo SPID è sospeso, c'è una procedura a parte: la trovi in SPID sospeso per documento scaduto. Con la CIE ti serve il PIN, e se l'hai perso vale il percorso per recuperare PIN e PUK.
Se l'accesso viene negato con un errore che non dipende da connessione, browser o identità digitale, il ministero indica di verificare la propria posizione di assistenza sanitaria presso la ASL.
Il consenso che cambia chi vede cosa
La frase che conta è questa: "Se non hai espresso il consenso alla consultazione, nessuno oltre te può accedere al tuo FSE". Il consenso serve ai professionisti sanitari per curarti su tutto il territorio nazionale, e puoi esprimerlo o revocarlo in ogni momento, online o, secondo l'organizzazione della Regione, agli sportelli delle strutture sanitarie, dal medico di famiglia o dal pediatra.
Con il consenso, i documenti non oscurati possono essere letti dai soggetti del Servizio Sanitario Nazionale e dei servizi sociosanitari regionali e dai professionisti che ti hanno in cura, anche in regime privato. Oltre a te, possono consultare il fascicolo i delegati che hai individuato.
C'è un secondo uso che il consenso alla consultazione non governa, e il ministero lo scrive chiaro. I dati non oscurati e non direttamente riconducibili a te possono servire a prevenzione, profilassi internazionale, governo sanitario e ricerca scientifica, anche al Ministero della Salute, alle Regioni e ad Agenas.
Cosa non puoi più scegliere
↗ Password manager: come funziona e chi legge le tue password
L'opposizione al pregresso, cioè a caricare nel fascicolo documenti sanitari antecedenti al 19 maggio 2020, è stata aperta a tutti in due finestre: dal 22 aprile al 30 giugno 2024 e dal 18 novembre al 17 dicembre 2024. Dal 18 dicembre 2024 il servizio è accessibile solo ai neomaggiorenni, nei 30 giorni dopo i 18 anni, e a chi riattiva l'assistenza SSN (con codice fiscale o STP), entro 30 giorni dalla riattivazione, se non ha già scelto.
Tradotto: se oggi trovi guide che ti invitano a opporti al pregresso, controlla la data. Per la generalità degli assistiti la porta è chiusa, e chi non si è opposto in tempo ha un fascicolo che può contenere anche i documenti più vecchi.
Cosa trovi dentro, e cosa puoi aggiungere
↗ SPID sospeso per documento scaduto: come sbloccarlo
Il fascicolo non contiene solo il pubblico: il ministero precisa che include anche le prestazioni erogate fuori dal Servizio Sanitario Nazionale, e che chi ti cura deve alimentarlo entro 5 giorni dalla prestazione (DL 179/2012, articolo 12). L'elenco comprende referti di laboratorio e di radiologia, verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione, prescrizioni, vaccinazioni e il profilo sanitario sintetico.
Nel Taccuino Personale puoi aggiungere, modificare o eliminare dati e documenti sui tuoi percorsi di cura. Lo può fare anche un delegato. Se cambi Regione non perdi nulla: i documenti della Regione precedente compaiono nel nuovo fascicolo dopo che hai scelto il medico di famiglia o il pediatra nella nuova Regione.
Per i figli, la regola è diversa
Per entrare nel fascicolo di un minorenne e gestirne i consensi, un genitore o un affidatario deve prima fare la verifica della responsabilità genitoriale: online nel proprio fascicolo, dal portale dell'Anagrafe Nazionale Assistiti, o di persona alla ASL. Il ministero scrive che l'accesso dei genitori era in fase di implementazione, con attivazione prevista in tutte le Regioni entro il 31 marzo 2026. Per sapere se nella tua è già attivo, chiedi alla Regione di assistenza.
Da fare adesso: entra dalla mappa con SPID, CIE o tessera, apri la sezione dei consensi e decidi se dare quello alla consultazione. È l'unico passo che cambia chi può leggere i tuoi referti.