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Condizionatore portatile senza tubo: quanto raffredda

Condizionatore portatile senza tubo: quanto raffredda

Senza tubo è un raffrescatore evaporativo: a 32 °C l'aria in uscita va da meno di 22 °C con umidità 30% a oltre 28 °C con il 70%

3 min di lettura

di Lorenzo Baccini

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Un condizionatore portatile senza tubo, in senso stretto, non raffredda come un condizionatore: quello che si vende con questo nome è un raffrescatore evaporativo, e quanto abbassa la temperatura dipende quasi solo dall'umidità dell'aria che ha davanti. A 32 °C con il 30% di umidità l'aria in uscita può scendere sotto i 22 °C. Con il 70% resta oltre i 28 °C. Prima del prezzo, guarda un igrometro.

Cosa c'è dentro la scatola

Un condizionatore con compressore sposta il calore fuori casa, ed è per questo che il portatile classico ha il tubo da far passare dalla finestra. Un modello senza tubo non ha niente da espellere perché non sposta calore: fa evaporare acqua. Altroconsumo lo descrive così: «L'aria calda viene aspirata all'interno del dispositivo e passa attraverso un evaporatore. L'acqua evapora, sottraendo calore all'aria». E aggiunge che questi prodotti «vengono, purtroppo, venduti e reclamizzati come veri e propri climatizzatori».

Il manuale del raffrescatore Argo (un modello non specificato) usa infatti un'altra parola per il suo prodotto: «Air Cooler», che può funzionare come ventilatore o come «cooler/humidifier». Lo stesso manuale avverte: «Do not use this cooler in an area with high humidity».

Quanto raffredda, a seconda dell'umidità

Il limite fisico di un raffrescatore evaporativo è la temperatura di bulbo umido: sotto quella l'evaporazione non può portare l'aria. Wikipedia ne ricava che, in condizioni umide, un raffrescatore diretto in genere non può dare la stessa riduzione di temperatura di un condizionatore a compressione. Lo stesso articolo indica anche quanto dell'escursione teorica un apparecchio recupera: i sistemi più efficienti arrivano al 95%, i meno efficienti al 50%, e i pannelli in pioppo tremulo (aspen) usati nei raffrescatori residenziali si aggirano sull'85%.

Ho messo in fila questi numeri. Il bulbo umido l'ho calcolato con la formula empirica di Stull (2011) e ho controllato il metodo sull'esempio che Wikipedia riporta per Tokyo (30 °C e 85% di umidità, 28,2 °C in uscita con efficienza all'85%): il mio conto dà lo stesso risultato. Le colonne sono temperature dell'aria in uscita dall'apparecchio, non della stanza, con i due estremi di efficienza citati sopra.

Aria in ingressoLimite fisico (bulbo umido)Efficienza 85%Efficienza 50%
32 °C, umidità 30%19,9 °C21,7 °C25,9 °C
32 °C, umidità 50%24,0 °C25,2 °C28,0 °C
32 °C, umidità 70%27,5 °C28,1 °C29,7 °C
35 °C, umidità 30%22,1 °C24,1 °C28,6 °C

Il dato che decide è la seconda riga contro la terza. A 32 °C, passare dal 50% al 70% di umidità fa perdere 3,5 gradi di margine teorico: da 8,0 a 4,5 gradi sotto la temperatura dell'aria. Con l'efficienza al 50% e il 70% di umidità il getto esce a 29,7 °C, poco più di due gradi meno dei 32 di partenza, e non ha eliminato nemmeno un grammo d'umidità. Altroconsumo lo dice senza numeri, ma è lo stesso punto: «Nelle zone con elevata umidità riducono la temperatura in modo poco significativo».

Compra se, salta se

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Compralo se l'aria della tua stanza è secca (l'igrometro sta sotto il 40% nelle ore calde) e ti basta sentire più fresco vicino all'apparecchio. L'aria che esce è più umida di quella che entra, quindi non aiuta chi ha già la casa afosa: in quel caso serve semmai un deumidificatore, che Altroconsumo indica come l'apparecchio giusto per ridurre l'umidità («Non eliminano l'umidità dall'ambiente: per questo scopo serve un deumidificatore»).

Salta se cerchi l'effetto di uno split in una camera dove dormi con le finestre chiuse e l'aria già umida. Il modello con tubo è un'altra macchina: Altroconsumo lo definisce «del tutto simile ai condizionatori a muro», con il rovescio di essere rumoroso e meno efficiente, e ha i suoi guai tipici, come la condensa che perde acqua.

Prima di ordinare, misura l'umidità della stanza alle tre del pomeriggio con un igrometro da pochi euro. Sopra il 60% con 32 °C, la tabella ti dice già che l'aria in uscita non scende sotto i 25 °C anche nel caso migliore.

Fonti

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