Anticiclone delle Azzorre in Italia: dal sole mite ai 36 gradi
Settimana stabile con massime fra 28 e 32 gradi. Da meta' settimana possibile rinforzo africano: punte fino a 36 in Sardegna e Sicilia, temporali al Nord.
Redazione La Voce Digitale
L'anticiclone delle Azzorre e' tornato a posizionarsi sull'Italia, dopo una primavera dominata dall'alternanza fra perturbazioni atlantiche e prime puntate di caldo africano. La sua presenza garantisce una settimana di tempo stabile con temperature gradevoli per il periodo, ma le proiezioni dei modelli matematici indicano che la pace meteo durera' poco: gia' da meta' settimana e' previsto il primo affondo africano, con punte fino a 36 gradi sulle isole maggiori.
Cos'e' l'anticiclone delle Azzorre
L'anticiclone delle Azzorre e' un'area di alta pressione semipermanente che si forma sull'oceano Atlantico, fra le isole portoghesi e i Caraibi. Per decenni e' stata la struttura meteorologica dominante delle estati italiane: portava cielo sereno, brezze moderate e temperature intorno ai 28-30 gradi sulle pianure. Si distingue dall'anticiclone africano, che invece arriva da sud e dal deserto del Sahara, trascinando aria piu' calda e secca con punte facili sopra i 35-40 gradi.
Negli ultimi anni l'anticiclone delle Azzorre si e' ritirato sempre piu' verso ovest, lasciando spazio alle ondate africane che hanno reso le estati italiane piu' calde e secche. La ricomparsa di questa configurazione, anche se temporanea, viene salutata dai meteorologi come una boccata d'aria classica per il clima mediterraneo.
La settimana stabile, fino a meta' giugno
Sotto la cupola dell'anticiclone azzorriano l'Italia trascorrera' giorni di sole prevalente. Le massime resteranno generalmente fra 28 e 32 gradi, con eccezioni piu' calde sulle pianure interne del Centro-Sud. Le notti saranno fresche al Nord, lievemente afose lungo le coste tirreniche. Una fase di "caldo fisiologico", come la definiscono i previsori del CNR-ISAC, perfettamente sopportabile e in linea con le medie climatiche del periodo.
Le precipitazioni saranno residue. Al Nord, fra martedi' 9 e mercoledi' 10 giugno, sono attesi gli ultimi rovesci sull'arco alpino e su alcuni settori della Pianura Padana, in particolare in Lombardia ed Emilia-Romagna. Sono il colpo di coda del fronte atlantico passato nel weekend e non interrompono la fase stabile generale.
Da meta' settimana spinge l'africano
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I modelli matematici concordano sull'arrivo della prima vera ondata di caldo africano dalla fine della settimana. Da mercoledi' 10 giugno in poi un promontorio sub-tropicale comincera' a spingere da sud, portando le temperature in aumento prima sulle isole maggiori, poi sul Centro-Sud peninsulare. Le punte attese sono di 35-36 gradi in Sardegna e Sicilia, con valori vicini ai 34-35 in Toscana, Lazio, Puglia e nelle vallate interne.
Anche al Nord la temperatura salira', con massime fra 30 e 33 gradi su Pianura Padana ed Emilia-Romagna. Ma proprio sul Nord, fra il 10 e l'11 giugno, sono previsti temporali pomeridiani anche intensi, dovuti al contrasto fra l'aria calda in arrivo da sud e i residui di aria fredda atlantica ancora presenti sulle Alpi. Un mix tipico delle giornate di rottura meteorologica.
Verso la prima vera estate
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La tendenza per la seconda meta' di giugno indica un consolidamento dell'anticiclone africano sul Mediterraneo centrale. Le anomalie termiche attese, secondo le proiezioni dell'ECMWF (Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine), sono di 1-2 gradi sopra la media, con possibili picchi di +3 sui rilievi e sulle isole. La probabilita' di un'ondata di calore prolungata fra il 15 e il 25 giugno e' indicata come medio-alta dai principali centri di previsione.
Resta da capire quanto durera' la finestra azzorriana prima che l'africano prenda il sopravvento. Per ora gli italiani hanno qualche giorno di estate "vecchio stile": cielo limpido, temperature accettabili, notti fresche. Una rarita' climatica che si fa apprezzare prima della prossima ondata.
Redazione La Voce Digitale