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Caldo in Italia, 8 città bollino rosso: picchi di 41 gradi

Caldo in Italia, 8 città bollino rosso: picchi di 41 gradi

Bollettino del Ministero della Salute: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti e Torino al livello massimo. L'anticiclone africano dura fino a fine mese.

4 min di lettura

di Lorenzo Baccini

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L'Italia è nella morsa della seconda ondata di calore dell'estate 2026. Domenica 21 giugno, giorno del solstizio, il Ministero della Salute ha portato a otto le città con il bollino rosso, il livello massimo di allerta: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti e Torino. La situazione resta critica anche oggi, lunedì 22 giugno, con temperature che sfiorano i 40 gradi al Centro-Nord e punte di 41 gradi in Sardegna.

Le città in allerta rossa

Il bollettino del Ministero della Salute funziona su tre livelli: verde (nessun rischio), giallo o arancione (rischio per i soggetti vulnerabili), rosso (rischio per l'intera popolazione). Le otto città in rosso del 21 giugno coprono un asse Nord-Centro: il Piemonte con Torino, la Lombardia con Milano e Brescia, l'Emilia-Romagna con Bologna, la Toscana con Firenze, il Trentino-Alto Adige con Bolzano, l'Umbria con Perugia e il Lazio con Rieti. In aumento rispetto alle cinque del giorno prima.

Altre città, fra cui Roma, Genova, Verona, Pescara, Ancona e Bari, sono in allerta arancione (livello 2): rischio specifico per anziani, bambini, donne in gravidanza e persone con patologie cardiache o respiratorie. La mappa completa viene aggiornata quotidianamente sul portale del Ministero.

Dove fa più caldo

I picchi più alti si registrano nelle pianure interne. Nei prossimi giorni la Pianura Padana e le valli toscane vedranno termometri stabilmente sopra i 38-40 gradi, con notti tropicali che mantengono minime sopra i 22-24 gradi nelle aree urbane. In Sardegna, in particolare nell'oristanese, sono attesi picchi di 41 gradi nei prossimi giorni: il valore più alto previsto sul territorio italiano.

Il caldo è amplificato da un fattore astronomico: il solstizio d'estate coincide con la massima durata del giorno solare. A Milano sono 15 ore e 41 minuti di luce, a Roma 15 ore e 13 minuti. Tante ore di soleggiamento aggiungono calore agli edifici e alle infrastrutture, che lo restituiscono di notte facendo schizzare le minime e creando il caratteristico effetto isola di calore urbana.

La causa: l'anticiclone africano

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L'origine dell'ondata è una nuova risalita dell'anticiclone africano. La cupola di alta pressione di origine sahariana sale verso il Mediterraneo, bloccando le correnti atlantiche fresche e creando una vera e propria sauna a cielo aperto. La stessa configurazione interessa la Spagna, dove l'agenzia AEMET ha dichiarato la prima ola de calor del 2026 con picchi di 42 gradi, e la Francia, in allerta su 35 milioni di abitanti.

I meteorologi sono concordi: nessun segnale di cedimento rapido. La proiezione attuale colloca la fine dell'ondata a inizio luglio, con possibile peggioramento ulteriore fra giovedì 25 e venerdì 26 giugno, quando l'anticiclone potrebbe rinforzarsi ulteriormente sul Centro-Sud. La perturbazione atlantica attesa dalla Spagna potrebbe portare un po' di refrigerio temporaneo solo al Nord-Ovest verso fine mese.

I consigli del Ministero della Salute

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Le indicazioni del bollettino sono note ma vanno ripetute. Evitare di uscire nelle ore centrali della giornata, fra le 11 e le 18. Bere molta acqua anche senza sentire sete, almeno 1,5-2 litri al giorno. Ridurre l'attività fisica all'aperto, concentrarla nelle prime ore del mattino o dopo le 20. Tenere ventilati gli ambienti chiusi, usare condizionatore o ventilatori, abbassare le tapparelle nelle ore di sole diretto.

Particolare attenzione per anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza e persone con patologie cardiovascolari, respiratorie o neurologiche. La regola d'oro per chi assiste familiari fragili: contatto frequente, controllo dell'idratazione e attenzione ai sintomi come stanchezza estrema, confusione mentale o vertigini. In caso di colpo di calore, raffreddare il corpo e chiamare il numero unico di emergenza 112.

L'estate 2026: caldo precoce e prolungato

L'ondata in corso segue di poche settimane la prima, che a fine maggio aveva già portato temperature anomale sul Centro-Sud. Il pattern conferma quanto i climatologi ripetono da anni: le estati italiane diventano sempre più calde, lunghe e secche, con ondate più frequenti e più precoci. Le anomalie termiche per il trimestre giugno-agosto 2026, secondo le proiezioni del Centro europeo per le previsioni meteo a medio termine, sono attese a +1/+2 gradi sopra la media climatica del periodo.

L'effetto cumulativo non è solo sanitario. Agricoltura, energia (con picchi di consumo per il condizionamento), turismo e produttività del lavoro all'aperto vengono tutti sollecitati. Il calendario delle ondate non è più un'eccezione estiva: è diventato la nuova normalità del clima mediterraneo, con cui la società italiana deve imparare a convivere.

Fonti

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