Meteo, il caldo cede ai temporali: rischio downburst al Nord
Milano in allerta arancione, raffiche fino a 90 km/h e parchi chiusi. Ma sono ancora 21 le città da bollino rosso. La svolta si estende al resto d'Italia entro il 3 luglio.
Il grande caldo africano che ha stretto l'Italia per settimane comincia a cedere, ma lo fa nel modo più violento. Da mercoledì 1 luglio una serie di temporali intensi ha investito il Nord, a partire dalla Lombardia, con Milano in allerta arancione. Il fenomeno più temuto è il downburst: raffiche di vento discendenti che possono superare i 100 km/h e causare danni paragonabili a quelli di una tromba d'aria. In città sono stati chiusi parchi, cimiteri e piscine.
Cosa sta succedendo al Nord
La miccia è il contrasto termico. L'aria più fresca in arrivo da nord-ovest si scontra con la massa d'aria rovente accumulata nei giorni scorsi, generando temporali improvvisi e di forte intensità. Le aree più colpite sono quelle fra Milano, Varese, Como, Bergamo, Brescia e Verona, dove si sono sviluppate celle temporalesche con grandine e forti raffiche di vento.
A Milano la protezione civile ha diramato l'allerta arancione dalle 11 del mattino a mezzanotte, con raffiche misurate fino a 90 km/h. Il Comune ha disposto la chiusura di parchi, giardini pubblici, cimiteri e piscine scoperte per precauzione, invitando i cittadini a evitare gli spostamenti non necessari nelle ore più critiche.
Cos'è il downburst e perché fa paura
Il downburst è una violenta corrente d'aria discendente che si genera all'interno di un temporale. Quando la colonna d'aria fredda precipita verso il suolo, si schianta al suolo e si propaga orizzontalmente in tutte le direzioni a velocità elevatissime, spesso oltre i 100 km/h. A differenza di una tromba d'aria, che ruota, il downburst è un fenomeno lineare: i danni si dispongono lungo una direttrice, con alberi abbattuti e tetti scoperchiati tutti orientati nello stesso verso.
È un fenomeno rapido, difficile da prevedere con largo anticipo e particolarmente insidioso nelle aree urbane, dove impalcature, cartelloni, gru e rami possono trasformarsi in proiettili. Gli esperti raccomandano di non ripararsi mai sotto gli alberi o vicino a strutture instabili durante questi eventi.
Il caldo però non è finito
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Nonostante i temporali, l'emergenza caldo non è archiviata. Il Ministero della Salute segnala ancora 21 città con il bollino rosso, il livello massimo di allerta per le ondate di calore, fra cui Bologna, Bari, Brescia, Ancona e la stessa Milano nelle ore precedenti al temporale. Il Centro-Sud resta sotto la cupola dell'anticiclone africano con temperature ancora vicine ai 38-40 gradi e notti tropicali.
La situazione è quindi a doppia faccia: al Nord si passa bruscamente dal caldo estremo ai nubifragi, mentre il resto della penisola continua a soffrire l'afa. Un'Italia spaccata in due, tipica delle fasi di rottura di un'ondata di calore.
Quando arriva la tregua al Centro-Sud
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La svolta si estende progressivamente. Secondo le previsioni, il fronte temporalesco scende dal Nord verso il Centro fra giovedì 2 e venerdì 3 luglio, per raggiungere infine il Sud e le isole. Ovunque il passaggio sarà accompagnato da fenomeni potenzialmente violenti: grandinate, colpi di vento e il rischio di trombe d'aria, sempre a causa del fortissimo contrasto termico.
Dopo il passaggio, le temperature caleranno in modo sensibile, fino a 6-8 gradi in meno sul versante adriatico. I valori torneranno vicini alle medie stagionali, intorno ai 30-32 gradi nelle pianure, senza però stravolgere l'estate: gli esperti non escludono nuove risalite dell'anticiclone nelle settimane successive.
Come comportarsi durante i temporali
Le raccomandazioni della protezione civile per le fasi di allerta sono precise. Evitare di sostare sotto alberi, impalcature o tettoie provvisorie. Non ripararsi in prossimita' di corsi d'acqua e sottopassi, dove il rischio di allagamenti improvvisi è alto. Mettere in sicurezza oggetti su balconi e terrazzi che il vento potrebbe scagliare. In auto, rallentare e aumentare le distanze per la ridotta visibilità e il rischio di aquaplaning.
Chi ha in programma spostamenti nelle aree in allerta può consultare i bollettini aggiornati sul portale della protezione civile e sui canali dei comuni interessati. Dopo settimane di caldo record, la pioggia è attesa come un sollievo, ma la modalità con cui arriva richiede prudenza: è proprio nelle rotture d'estate che si concentrano gli eventi meteo più pericolosi.