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Madonna del 1350 letta come 1850: l'Italia perde mezzo milione

Madonna del 1350 letta come 1850: l'Italia perde mezzo milione

Errore del Ministero della Cultura nel 2020: il dipinto trecentesco esportato in Svizzera per 38mila euro, oggi all'asta da Christie's per oltre 500mila.

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Redazione La Voce Digitale

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Una "3" letta come una "8" e' costata all'Italia un capolavoro del Trecento ora finito sul mercato internazionale. Nel marzo 2020 il Ministero della Cultura autorizzava l'esportazione in Svizzera di un piccolo dipinto raffigurante una Madonna con Bambino, classificato come Ottocento di scuola italiana e valutato 38.000 euro. Tre anni dopo, in seguito a un restauro a Lugano, l'opera e' stata riconosciuta come tavola del 1350 e battuta all'asta da Christie's per una cifra superiore al mezzo milione di euro.

L'errore di lettura

Sul retro del pannello una vecchia iscrizione recitava: "Dipinta da Alfonso Martorelli Fiori Bologna anno 1850". Una grafia ottocentesca corsiva, leggermente sbiadita, che ai funzionari italiani e' apparsa univoca. Conclusione del Ministero: opera di scuola tardo-ottocentesca, "stile bizantino", senza valore artistico particolare. Autorizzazione concessa senza riserve, esportazione libera, valore dichiarato 38.000 euro.

A richiedere il certificato era stata una societa' con sede a Lugano, in Svizzera. Il dipinto era piccolo, su tavola, raffigurante una Madonna con Bambino in stile arcaicizzante. Nelle pratiche ministeriali quel tipo di soggetto e quella datazione lo facevano rientrare fra le opere di interesse commerciale ma non vincolate dallo Stato italiano.

Il restauro svela il vero secolo

Una volta in Svizzera, nell'ottobre 2022, l'opera viene sottoposta a un restauro tecnico. La pulitura del retro fa emergere chiaramente la datazione: non 1850, ma 1350. L'iscrizione, riletta da specialisti, ha rivelato anche che il riferimento ad "Alfonso Martorelli" era un'aggiunta successiva, posticcia, sovrapposta al testo originale.

L'attribuzione e' stata affidata a un anonimo pittore emiliano della prima meta' del XIV secolo, oggi noto come Maestro del 1302 o Maestro del Battistero di Parma: pittore di scuola bolognese-emiliana attivo nei primi decenni del Trecento, autore di alcuni dei piu' antichi affreschi conservati nel Battistero di Parma. Una scoperta che ha fatto schizzare il valore di mercato da 38.000 euro a una stima compresa fra 400.000 e 500.000 sterline.

Christie's e la perdita italiana

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Christie's ha inserito il dipinto nell'"Old Masters Evening Sale" del proprio catalogo di Londra. Per l'Italia significa la perdita definitiva di un'opera che, se correttamente identificata, sarebbe stata bloccata dall'esportazione: i dipinti di interesse particolarmente rilevante e antecedenti il 1900 sono, per legge, sottoposti a notifica e possono essere esportati solo previo nulla osta della Soprintendenza, che spesso esercita il diritto di prelazione.

Nel caso specifico, la qualifica di opera del XIX secolo ha aggirato tutti i meccanismi di tutela. La datazione e' decisiva: una tavola medievale di un anonimo trecentesco rientra nei beni culturali di eccezionale interesse artistico tutelati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004).

Il Consiglio di Stato chiude la partita

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Il Ministero ha provato a correggere l'errore. Una volta scoperta la vera datazione, ha tentato di revocare l'autorizzazione all'esportazione e di richiamare il dipinto in Italia. Il Consiglio di Stato, pero', ha respinto il ricorso. La motivazione e' tecnica: la Corte costituzionale aveva fissato in dodici mesi il termine massimo per la revoca dei certificati di libera circolazione. Il Ministero e' intervenuto oltre trenta mesi dopo, ben oltre la scadenza.

Il pronunciamento ha confermato che il certificato del 2020 resta valido. Il dipinto continuera' a circolare come opera di proprieta' di un acquirente privato, con la possibilita' di essere venduto, esportato, prestato. Il Maestro del 1302 ha cambiato cittadinanza per un errore di lettura, e per un termine di legge che non ammetteva proroghe.

Redazione La Voce Digitale

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