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Palio di Siena, vince l'Aquila dopo 34 anni: Tittia da record

Palio di Siena, vince l'Aquila dopo 34 anni: Tittia da record

La contrada che non vinceva dal 1992 conquista il Palio di Provenzano, rinviato di un giorno per il maltempo. Per il fantino Giovanni Atzeni e' il dodicesimo successo.

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Redazione La Voce Digitale

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Dopo 34 anni di attesa, la contrada dell'Aquila e' tornata a vincere il Palio di Siena. Il Palio di Provenzano, rinviato dal 2 al 3 luglio per il maltempo che aveva reso inagibile la pista di Piazza del Campo, ha incoronato il fantino piu' vincente dell'era moderna: Giovanni Atzeni, detto Tittia, al dodicesimo successo in carriera, in sella al cavallo Diodoro. L'ultimo trionfo aquilino risaliva al 3 luglio 1992.

La corsa: mossa lunga e fuga vincente

La Carriera e' partita dopo circa mezz'ora di trattative fra i canapi e quattro false partenze. Al via buono, Tittia ha preso subito la testa con una mossa perfetta, l'accoppiata con Diodoro era data favorita fin dal giorno dell'assegnazione dei cavalli. La Civetta ha provato a tenere il passo fino alla prima curva di San Martino, sfiorando anche la collisione, ma e' stata poi ostacolata dal cavallo scosso della Giraffa.

Da li' in avanti, il sardo ha gestito in pieno controllo i tre giri di Piazza del Campo, tagliando il bandierino per primo davanti a una piazza gremita. Un dominio che conferma la coppia Tittia-Diodoro come la piu' forte del momento: insieme avevano gia' vinto il Palio di luglio dell'anno precedente.

La fine della "cuffia": l'Aquila non era piu' abituata

La vittoria ha un sapore speciale perche' l'Aquila era la "nonna" del Palio: nel gergo senese, la contrada che non vinceva da piu' tempo, condizione simboleggiata dalla "cuffia". Trentaquattro anni di digiuno, iniziati dopo il successo del 1992 con il leggendario fantino Aceto, e vissuti fra delusioni, sorteggi sfortunati e cavalli mai all'altezza.

L'esplosione di gioia del popolo aquilino, con il Drappellone portato in trionfo verso il Casato, e' stata l'immagine della serata. Il titolo di "nonna" passa ora al Nicchio, che non vince dal 1998.

Tittia, il re dei fantini moderni

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Per Giovanni Atzeni, 41 anni, sardo nato in Germania, e' il dodicesimo Palio vinto: un palmares che lo colloca fra i piu' grandi di sempre e gli vale da anni il soprannome di re della Piazza. La sua capacita' di leggere la mossa e di gestire cavalli di ogni carattere lo rende l'uomo piu' conteso dalle contrade a ogni assegnazione.

Diodoro, anglo-arabo di sette anni al suo secondo Palio, si conferma a sua volta fra i barberi piu' forti della generazione. La combinazione di esperienza del fantino e potenza del cavallo ha lasciato poco spazio alla sorte, in una corsa dove di solito il caso regna sovrano.

Cos'e' il Palio di Provenzano

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Il Palio del 2 luglio, dedicato alla Madonna di Provenzano, e' la prima delle due Carriere che ogni anno infiammano Siena: la seconda, il Palio dell'Assunta, si corre il 16 agosto. Dieci delle diciassette contrade cittadine si sfidano in tre giri di Piazza del Campo, su un anello di tufo lungo circa 340 metri, in una corsa che dura poco piu' di un minuto ma che concentra un anno intero di passioni, strategie e rivalita' secolari.

Le radici della festa affondano nel Medioevo e la corsa nella forma attuale si disputa dal Seicento. Non e' un evento turistico ma un rito identitario: ogni senese appartiene a una contrada dalla nascita, con battesimo laico, museo, societa' di mutuo soccorso e una rete di relazioni che accompagna tutta la vita. E' questo che il pubblico di curiosi, esploso anche nelle ricerche online dopo la corsa, fatica sempre a decifrare.

Appuntamento al 16 agosto

L'attenzione si sposta ora sul Palio dell'Assunta. L'Aquila, sazia, non correra' ad agosto (non e' fra le estratte), mentre le rivali affilano le armi: le trattative per i fantini e le strategie fra contrade alleate e nemiche sono gia' cominciate. A Siena, il giorno dopo un Palio, si pensa gia' al prossimo.

Redazione La Voce Digitale

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