Canale di Panama, USA contro Cina: in palio i porti strategici
I terminali in mano cinese passano al consorzio BlackRock-MSC. Pechino minaccia ritorsioni, Panama riprende il controllo.
Redazione La Voce Digitale
Il Canale di Panama e' tornato al centro della partita geopolitica fra Stati Uniti e Cina. La compagnia di Hong Kong CK Hutchison, finora concessionaria dei due porti che presidiano gli ingressi della via d'acqua, ha ceduto le sue infrastrutture extra-cinesi a un consorzio guidato da BlackRock e dall'italiana MSC. Il governo di Panama, dopo una sentenza della Corte Suprema, ha gia' ripreso il controllo amministrativo dei terminali. Pechino ha promesso ritorsioni.
Perche' il Canale di Panama conta cosi' tanto
Per gli Stati Uniti il Canale e' molto piu' di un corridoio marittimo. Lo attraversa circa il 40% di tutti i container destinati ai porti americani: un nodo logistico irrinunciabile per la catena di rifornimento di Washington. Per la Cina, controllare scali strategici lungo la rotta significa esercitare leva commerciale e poter osservare i flussi della prima superpotenza occidentale.
I porti di Balboa e Cristobal, ai due estremi del canale, erano in concessione dal 1997 a Panama Ports Company, controllata da CK Hutchison. La concessione era stata rinnovata nel 2021 con un'estensione venticinquennale. Pechino non ha mai gestito direttamente il canale ne' i terminali, ma il legame con Hutchison e' bastato per agitare la Casa Bianca, che durante la campagna elettorale aveva promesso di "riprendersi" la via d'acqua.
La sentenza della Corte Suprema e il sequestro
Il 29 gennaio 2026 la Corte Suprema di Panama ha dichiarato incostituzionale il contratto del 1997 e il suo rinnovo del 2021. Il governo ha quindi sequestrato i due terminali, affidandone la gestione provvisoria al colosso danese A.P. Moller-Maersk. La decisione e' arrivata a poche settimane dalle dichiarazioni di Donald Trump che minacciavano un ripristino del controllo americano sul canale.
Il presidente di Panama, Jose Raul Mulino, ha presentato la mossa come una difesa della sovranita' nazionale, evitando di schierarsi apertamente con Washington. La Casa Bianca ha invece celebrato la sentenza come una vittoria geopolitica e un argine all'influenza cinese in America Latina, rivendicandola davanti al Congresso.
L'affare BlackRock-MSC da 22,8 miliardi
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Mentre la procedura giudiziaria scorreva a Panama, CK Hutchison ha chiuso un accordo da capogiro con il consorzio guidato da BlackRock e Global Infrastructure Partners, insieme alla divisione porti di Mediterranean Shipping Company (MSC), che fa capo all'armatore italiano Gianluigi Aponte. Valore complessivo dell'operazione: 22,8 miliardi di dollari. L'accordo riguarda 43 porti in 23 paesi e consegna agli acquirenti l'80% del gruppo Hutchison Ports.
La presenza di MSC e' una nota italiana significativa nella partita. Il gruppo di Aponte e' il maggiore operatore di trasporto container al mondo per capacita': dare a Roma una voce indiretta su un'infrastruttura cosi' strategica rafforza la posizione diplomatica italiana nelle trattative europee sul commercio globale.
La reazione della Cina
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Pechino non l'ha presa bene. Il governo cinese ha avvertito Panama che il paese centroamericano "paghera' un prezzo pesante, politico ed economico" se non cambia rotta. Il regolatore antitrust cinese ha aperto un'indagine sull'operazione Hutchison-BlackRock, di fatto bloccando la chiusura formale del deal. Le imprese di stato hanno ricevuto istruzioni di sospendere ogni nuovo progetto in Panama, mentre le compagnie di shipping cinesi sono state invitate a valutare rotte alternative.
La risposta resta per ora soprattutto verbale e amministrativa, ma il quadro non aiuta nelle negoziazioni commerciali fra Washington e Pechino. Il Canale di Panama si aggiunge alla lista di scenari dove la rivalita' fra le due superpotenze condiziona scelte di logistica e politica industriale: Stretto di Hormuz, Mar Cinese Meridionale, e adesso anche la stretta centroamericana.
Cosa succede ora
L'esito finale dipende da tre variabili: la trattativa fra Cina e Stati Uniti sulla chiusura del deal Hutchison-BlackRock, l'esito dei ricorsi legali che CK Hutchison ha minacciato a piu' livelli, e la capacita' di Panama di mantenere un equilibrio fra le pressioni di Washington e quelle di Pechino. La gestione provvisoria affidata a Maersk e' un compromesso che racconta bene la difficolta' del piccolo paese centroamericano: scegliere fra USA e Cina e' diventato un esercizio costoso, qualunque sia la sponda.
Redazione La Voce Digitale