Cuffia con microfono appoggiata a un portatile. Foto: Pexels
Assistenza rapida di Windows: come funziona e i rischi
Codice a 6 cifre, schermo condiviso e controllo solo su richiesta. La stessa app che i truffatori usano per entrare nei PC: chi la deve avviare, e chi mai.
Assistenza rapida è l'app di Windows 10 e 11 con cui una persona vede lo schermo di un'altra e, se glielo si permette, ci prende il controllo. Si apre con Ctrl + Windows + Q, chi aiuta genera un codice a 6 cifre e chi riceve aiuto lo digita. Funziona bene per sistemare il PC di un genitore. È anche lo strumento che i falsi tecnici chiedono di aprire al telefono, e la differenza la fa una domanda sola: chi ha cominciato la conversazione?
I passaggi, dal lato di chi aiuta e di chi riceve
Su Windows 10 e Windows 11 l'app si trova scrivendo Assistenza rapida nella ricerca, oppure con la scorciatoia. Microsoft precisa che è installata dal Microsoft Store e che richiede il componente Microsoft Edge WebView2, che su Windows 11 c'è già e altrove si installa da solo alla prima apertura.
Chi aiuta preme Aiuta qualcuno e, se richiesto, accede con un account Microsoft. Compare un codice a 6 cifre da dare all'altra persona a voce o per messaggio. Chi riceve non ha bisogno di accedere: scrive il numero nel campo Codice dall'assistente e conferma.
A quel punto sul PC di chi riceve compare una finestra che chiede il permesso di condividere lo schermo: si sceglie Consenti. L'aiutante vede, e basta. Per comandare mouse e tastiera deve premere Richiedi controllo, e chi riceve vede una seconda richiesta con Consenti o Nega. Il controllo si toglie quando si vuole con Annulla controllo.
Cosa le pagine Microsoft non dicono
Molte guide italiane scrivono che il codice scade dopo dieci minuti. Nelle pagine Microsoft consultate, la guida di supporto e quella di Microsoft Learn, il numero non c'è: Learn parla di un codice "a tempo limitato" (in inglese: time-limited) e la pagina di supporto non dà nessuna durata. Se il codice non funziona, se ne genera uno nuovo e si rifà il giro. Non c'è una scadenza ufficiale da citare.
Sulla privacy Microsoft dice che registra pochi dati di servizio, come ora di inizio e fine e gli errori, e che non li conserva per più di tre giorni. Aggiunge che non può accedere alla sessione né vedere azioni o tasti premuti. Una cosa che conviene sapere: nella sessione l'aiutante ha gli stessi permessi di chi riceve, e alle richieste di Controllo account utente risponde chi riceve.
Quando non avviarla
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La guida Microsoft è netta: non si permette a nessuno di collegarsi se non si è stati noi a contattarlo. Microsoft scrive anche che non contatta mai nessuno con email o telefonate non richieste per chiedere accesso al dispositivo, e che i messaggi di errore di Microsoft non contengono mai un numero di telefono.
Non è una cautela teorica. Il 15 maggio 2024 Microsoft Threat Intelligence ha descritto il gruppo Storm-1811, noto per distribuire il ransomware Black Basta: telefonava fingendosi supporto tecnico e faceva aprire Assistenza rapida. Una volta dentro, l'attaccante vedeva lo schermo e chiedeva il controllo. In vari casi l'intrusione è arrivata al ransomware.
Come regolarsi: tre situazioni
↗ Come segnalare una truffa via SMS: dove va ogni messaggio
Aiuti un familiare che ti ha chiamato lui. Va bene. A te serve l'account Microsoft, a lui no. Resta al telefono con lui per tutta la sessione e togli il controllo appena hai finito.
Ti telefona o ti scrive qualcuno che dice di essere della banca, di Microsoft o dell'antivirus. Non dare il codice e chiudi. Per Microsoft la regola è una: l'assistenza si apre solo se l'hai chiesta tu.
L'hai già fatto. Se sospetti che chi si è collegato sia in malafede, Learn dice di disconnettersi subito dalla sessione. Poi la guida alle truffe consiglia di disinstallare le applicazioni che ti hanno fatto installare, eseguire una scansione completa con Sicurezza di Windows, installare gli aggiornamenti di sicurezza e cambiare le password. Se hai pagato, va contattato il gestore della carta per contestare l'addebito. In caso di messaggi falsi che continuano a ricomparire, la guida valuta anche il ripristino del PC.
Un'ultima nota per chi gestisce un'azienda: Microsoft consiglia di bloccare o disinstallare Assistenza rapida se non la si usa, e di passare a Remote Help di Intune se serve un supporto remoto controllabile.
Fonti
- Microsoft Learn - Use Quick Assist to help users↗
- Supporto Microsoft - Risolvere i problemi del PC tramite una connessione remota↗
- Supporto Microsoft - Protect yourself from tech support scams↗
- Microsoft Threat Intelligence - Threat actors misusing Quick Assist in social engineering attacks leading to ransomware↗