Friggitrice ad aria: prezzo e consumo reali in bolletta
Il calcolo con la tariffa ARERA di luglio 2026, non la stima generica dei produttori
Una friggitrice ad aria costa indicativamente tra 70 e 150 euro: sono i prezzi del Prime Day di giugno 2026 rilevati da Altroconsumo, non prezzi di listino — la Philips Serie 2000 NA221/00 era scesa a 69,99 euro, la Moulinex EZ832HF0 a infrarossi a 99,97, la Panasonic Flex a 142,49 e la Ninja Dual Zone MAX a 149,99. Il prezzo d'acquisto però è solo metà della domanda. L'altra metà è quanto pesa in bolletta, e su questo i produttori stessi non sono d'accordo tra loro.
Quanto costa comprarla
La fascia bassa (Philips Serie 2000, Princess SlimFry, Ariete 4626) resta sotto i 70 euro ed è pensata per una o due persone. Salendo a modelli con doppio cestello o più capacità, come la Ninja Dual Zone MAX o la Panasonic Flex, il prezzo sale sopra i 140 euro. Nel mezzo, intorno ai 100 euro, si trova la Moulinex Easy Fry a infrarossi, pensata per una cottura più uniforme.
Quanto consuma davvero: due produttori, due numeri diversi
Qui la SERP si accontenta di una cifra unica per tutti i modelli. Le pagine ufficiali dei produttori raccontano una storia meno ordinata. Moulinex scrive che le friggitrici ad aria "consumano in genere tra gli 800 e i 1800 watt" e che un forno elettrico tradizionale ne assorbe "tra i 2.200 e i 5.000", una differenza netta a favore della friggitrice. Ariete invece dichiara per le friggitrici una potenza "compresa tra gli 800 e i 1500 watt" e mette il forno a "1,2 kWh e 1,6 kWh" per un'ora di utilizzo: un consumo quasi identico a quello della friggitrice ad aria più potente, non un terzo come lascia intendere Moulinex.
Due produttori, due confronti diversi con lo stesso elettrodomestico rivale. La cifra che conta non è quella scritta sul sito del marchio che si è scelto di leggere, ma quella stampata sull'etichetta del proprio apparecchio. Ariete fornisce almeno la formula giusta per calcolarla da soli: consumo in kWh = potenza in watt x ore di utilizzo, diviso 1000.
Il costo vero in 3 anni
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Con quella formula e il prezzo dell'elettricità davvero in vigore si esce dalle stime generiche. A luglio 2026 la componente energia del servizio a tutele graduali per i clienti domestici non vulnerabili, l'ultima pubblicata da ARERA, valeva 0,214 euro al kWh a fascia unica (il resto della bolletta, tra trasporto e imposte, si aggiunge a parte). Preso un valore intermedio tra quelli dichiarati dai due produttori, 1.500 watt per 30 minuti di cottura, il conto è 0,75 kWh a uso, cioè circa 16 centesimi a cottura.
Usata tre volte a settimana, la friggitrice pesa sulla bolletta circa 25 euro l'anno, 75 euro in tre anni. Usata ogni giorno sale a circa 58 euro l'anno, 175 euro in tre anni. Sommato al prezzo d'acquisto, il costo vero in tre anni di un modello da 100 euro usato con moderazione sfiora i 175 euro; usato ogni giorno supera i 270. Restano cifre lontane da quelle di un forno acceso con la stessa frequenza, ma non per il fattore tre che una sola delle due pagine ufficiali racconta.
Su questa base, la friggitrice ad aria conviene comprarla se si cucina fritti o gratinati più volte a settimana: il risparmio rispetto al forno, anche preso al ribasso, si accumula in fretta e il prezzo d'acquisto si ripaga in meno di un anno. Ha poco senso se in cucina resta un elettrodomestico usato una volta al mese: a quella frequenza il conto in tre anni si ferma a pochi euro di corrente, e i 70-150 euro d'acquisto restano quasi tutto il costo.
Il numero che conta non è quello del produttore che si è scelto di credere, ma quello che esce moltiplicando i watt scritti sul fondo del proprio apparecchio per il tempo in cui resta acceso, alla tariffa che si paga davvero. Il resto è marketing di due aziende in concorrenza tra loro.