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Gmail non invia email: cosa dice l'errore e come risolvere

Gmail non invia email: cosa dice l'errore e come risolvere

Il motivo sta nell'avviso di mancato recapito: limite di 500 email al giorno, allegato sopra i 25 MB, file bloccato o casella del destinatario piena.

4 min di lettura

di Lorenzo Baccini

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Se Gmail non invia un'email, la risposta sta quasi sempre in un messaggio che hai già in casella: l'avviso di mancato recapito. Google lo manda da Mail Delivery Subsystem (mailer-daemon@googlemail.com) con oggetto «Notifica dello stato di recapito (errore)», e finisce nella Posta in arrivo o in Spam. Prima di toccare impostazioni o reinstallare l'app, apri quello.

Le pagine di assistenza di Google dividono il problema in cinque casi. Qui sono messi in ordine di quanto sono probabili per un account personale, con la frase che compare nell'errore.

Il limite di invio: 500 email al giorno

L'errore è «Hai raggiunto il limite per l'invio di messaggi». Scatta se invii più di 500 email in un giorno o una sola email a più di 500 destinatari. Da quel momento passano da 1 a 24 ore prima di poter inviare altra posta. Google consiglia di creare un gruppo Google con tutti i destinatari e di scrivere all'indirizzo del gruppo.

Un'altra pagina di Google, quella sugli errori di rimbalzo, dice solo che il blocco è temporaneo e che si può inviare di nuovo «entro 24 ore». Le due pagine non coincidono sul minimo, e io non so dirti quale vale per il tuo account. Conta sulle 24 ore.

Se usi Gmail con un account di lavoro o di scuola, i limiti sono diversi e li decide l'organizzazione.

L'allegato: 25 MB, e un file che Gmail non accetta

Per gli account Gmail personali il limite è di 25 MB, e la somma di più allegati non può superarlo. Qui Google si contraddice. La pagina sugli allegati dice che, se superi il limite, Gmail li rimuove da solo e li aggiunge come link di Google Drive. La pagina sui file bloccati dice invece che con un documento troppo grande «il tuo messaggio non verrà inviato». Se il tuo invio si ferma su un allegato pesante, carica tu il file su Drive e mandalo come allegato di Drive.

C'è poi il caso del tipo di file. Gmail non permette di allegare, tra gli altri, .exe, .msi, .iso, .apk, .dmg, .jar e .js, nemmeno dentro un archivio .zip. Blocca anche i documenti con macro dannose e gli archivi protetti da password con contenuti archiviati. L'errore dice che il messaggio «è stato bloccato perché il suo contenuto costituisce una potenziale minaccia per la sicurezza». Google suggerisce la stessa uscita: il file su Drive, poi l'invio come allegato di Drive.

Il destinatario: indirizzo sbagliato o casella piena

↗ Google Drive non sincronizza: errori e come risolverli

Nell'avviso di mancato recapito cerca queste frasi. «L'indirizzo email del destinatario non esiste» vuol dire quasi sempre un errore di battitura, e Google elenca i classici: gmal.con al posto di gmail.com, virgolette, punti alla fine, spazi prima o dopo l'indirizzo. Se invece il destinatario ha esaurito lo spazio di Google, il messaggio non entra. Lo spazio è condiviso fra Gmail, Drive e Foto, quindi non basta che svuoti la posta: dovrà liberare anche file e foto. Se hai bisogno di una mano per spiegarglielo, abbiamo scritto cosa succede quando Gmail ha lo spazio esaurito.

Un terzo caso è il destinatario che riceve troppa posta troppo in fretta: l'errore parla di un utente Gmail che riceve «la posta in quantità tali da impedire il recapito di messaggi aggiuntivi». Lì non c'è nulla da sistemare dal tuo lato, e Google dice di trovare un altro modo per contattare quella persona.

Spam e rifiuti temporanei

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Quando la mail è «contrassegnata come spam o rifiutata temporaneamente», secondo Google qualcosa nel messaggio, come link, allegati o testo, ha attivato i filtri antispam del destinatario. Succede anche scrivendo a un gruppo numeroso tutto insieme. Togli i link e il testo che chiedono dati personali, e per molti destinatari usa il gruppo. Se mandi dal tuo dominio e non da un indirizzo @gmail.com, dal 1° febbraio 2024 serve anche l'autenticazione SPF o DKIM, con record DNS inversi validi e una connessione TLS.

Non parte, o ci mette troppo

Senza nessun errore, Google indica tre controlli. Guarda le cartelle Posta inviata e Bozze: se la mail non c'è, forse l'hai eliminata prima dell'invio. Verifica di essere connesso al Wi-Fi o ai dati mobili, perché con una connessione lenta l'invio può richiedere tempo. E se spedisci da un client come Apple Mail o Outlook, prova a inviare la stessa mail da mail.google.com o dall'app Gmail: se da lì parte, il guasto è nel client.

Se il destinatario dice di non aver ricevuto niente, la prima cosa da fargli controllare sono Posta indesiderata e Spam.

Fonti

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