Vedere la TV senza antenna: cosa funziona e cosa perdi
Rai, Mediaset e La7 si guardano in diretta da internet, gratis. Restano fuori le emittenti locali, certi eventi, e il canone che continua ad arrivare in bolletta.
Si può, funziona, e costa meno di quanto sembri. Chi non ha un'antenna sul tetto, o non può montarla perché vive in affitto o il condominio non lo permette, i canali italiani li vede lo stesso passando da internet. Detto questo, ci sono due cose che quasi nessuno mette per iscritto: cosa perdi davvero, e il fatto che il canone continui a pagarlo.
Come si fa, in pratica
Se la TV è recente le app ci sono già: RaiPlay, Mediaset Infinity e il sito di La7 trasmettono i propri canali in diretta, gratis. Si aprono come si aprirebbe Netflix, e da lì si guarda.
Se la TV è vecchia ma ha una presa HDMI, basta un dispositivo da infilarci dentro: una Fire TV Stick, un Chromecast, una Apple TV. Da cento euro in giù, spesso molto meno. Su computer e tablet non serve niente, si apre il browser.
Una precisazione che vale la pena fare, perché da lì discendono tutti i limiti: nessuno di questi apparecchi riceve il digitale terrestre. Non sintonizzano nessun segnale, aprono una diretta su internet. Per chi guarda il risultato somiglia, ma la strada è un'altra.
Cosa vedi, e cosa no
I grandi editori ci sono tutti, ed è la parte facile. Il buco sta sotto.
Le emittenti locali sul digitale terrestre sono decine, e online quasi nessuna ha una diretta propria. Se guardi il telegiornale della tua regione o una TV di quartiere, quella via internet probabilmente non la trovi. Stessa sorte per i canali minori che campano sul numero basso del telecomando e non hanno una piattaforma.
Poi ci sono gli eventi. I diritti per l'antenna e quelli per lo streaming si comprano separatamente, quindi capita che una partita o un concerto ci siano su un canale in chiaro e non nella sua diretta online. Non è una regola fissa, ed è il motivo per cui conviene verificarlo prima di buttare via l'antenna e non dopo.
Infine la connessione. Una diretta in alta definizione consuma, e su una linea lenta o affollata la sera si vede peggio che con l'antenna, non meglio. Se la banda è il tuo problema, questa non è la soluzione.
tivùsat non risolve il problema che hai
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Nelle guide compare sempre, e va chiarito: tivùsat è satellite. Serve una parabola, puntata bene. Se non puoi montare un'antenna perché sei in affitto o il condominio non ti fa toccare il tetto, con la parabola il problema è lo stesso, spostato di un metro.
Ha senso in zone dove il segnale terrestre arriva male e la parabola si può installare. Non ha senso come scorciatoia per chi sul tetto non ci può salire.
Il canone resta, e non dipende dall'antenna
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Questa è la parte che fa arrabbiare, ed è meglio saperla prima.
L'Agenzia delle Entrate scrive che il canone lo deve chiunque abbia un apparecchio televisivo, e che computer, smartphone, tablet e i dispositivi privi di sintonizzatore apparecchi televisivi non sono. Sembra una buona notizia, e per chi guarda solo dal computer lo è.
Il punto è che una smart TV il sintonizzatore ce l'ha sempre, anche se non ci hai mai collegato un cavo. Resta un apparecchio televisivo a tutti gli effetti, e staccare l'antenna non cambia la sua natura.
C'è poi la presunzione introdotta nel 2016: se esiste un'utenza elettrica nella casa dove hai la residenza, si dà per scontato che un televisore ci sia, e il canone arriva in bolletta senza che nessuno venga a controllare. Per non pagarlo bisogna non possedere nessun apparecchio e dichiararlo con la dichiarazione sostitutiva, entro le scadenze che l'Agenzia pubblica ogni anno.
Tradotto: rinunciare all'antenna è una scelta pratica, non un modo per risparmiare novanta euro. Chi lo fa pensando al canone scopre l'errore in bolletta.
Il consiglio, senza giri: prova prima di smontare. Installa le app, guarda per una settimana quello che guardi di solito, e controlla se ci sono il canale locale e gli eventi che ti interessano. Se ci sono, l'antenna è un pezzo di ferro che non ti serve. Se non ci sono, lo hai scoperto senza aver buttato via niente.