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GP Monaco 2026: ali fisse, la FIA vieta l'aerodinamica attiva

GP Monaco 2026: ali fisse, la FIA vieta l'aerodinamica attiva

Decisione per sicurezza: troppi rischi all'uscita del tunnel. Domenica 7 giugno la gara, sabato 6 le qualifiche. Leclerc gioca in casa.

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Redazione La Voce Digitale

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Al Gran Premio di Monaco 2026, in programma domenica 7 giugno, la Formula 1 correra' senza la novita' tecnica piu' attesa della stagione. La FIA ha bandito l'aerodinamica attiva sul circuito del Principato per motivi di sicurezza: niente ali mobili, niente straight mode. E' la prima volta dal debutto del DRS, nel 2011, che a Monte Carlo non si vedono dispositivi aerodinamici regolabili.

Perche' la FIA ha vietato l'aerodinamica attiva

La motivazione ufficiale e' la sicurezza. Il regolamento 2026 ha introdotto ali anteriori e posteriori adattive che passano da una configurazione a basso carico in rettilineo a una ad alto carico in curva. Sul tracciato di Monte Carlo, secondo l'analisi della Federazione, non esiste un solo tratto che soddisfi i requisiti minimi per attivare il sistema in modo sicuro.

Il punto critico e' l'uscita del tunnel: vie di fuga corte, muri a pochi centimetri dalla traiettoria, una velocita' di punta che con l'aerodinamica attiva crescerebbe di colpo riducendo i margini di reazione. Vietandolo, la FIA accetta di perdere una delle attrazioni tecniche piu' pubblicizzate del nuovo regolamento pur di non mettere a rischio l'incolumita' dei piloti.

Cosa cambia in gara: ali fisse e mappa Rev 1

Le monoposto correranno con ali fisse e una mappatura motore dedicata. Il sistema, chiamato dalla FIA "Rev 1", limita l'erogazione di potenza elettrica nelle zone di accelerazione per impedire alle vetture di arrivare con velocita' eccessive alle staccate. In pratica, la potenza disponibile e' calibrata sull'esigenza di un circuito cittadino piu' che di un autodromo tradizionale.

Il risultato atteso e' una gara piu' simile a quelle degli anni passati: poca aerodinamica variabile, sorpassi rarissimi, qualifica decisiva. Monte Carlo torna a essere il banco di prova del talento puro, della guida millimetrica e di una strategia di gara che pesa piu' della performance pura. Il pubblico potrebbe ritrovare il vecchio sapore: il fascino del circuito, non la spettacolarita' tecnologica.

I favoriti: Leclerc in casa, Hamilton in fiducia

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L'attenzione si concentra su Charles Leclerc, ferrarista che corre in casa. Il monegasco ha gia' vinto a Monte Carlo e arriva con la possibilita' di centrare la quarta pole position sul tracciato del Principato. Al suo fianco c'e' Lewis Hamilton, secondo nell'ultimo GP del Canada e ormai in piena confidenza con la SF-26. Per Ferrari, Monaco e' un appuntamento decisivo per ridurre il gap dai team di vertice.

Il principale ostacolo resta Max Verstappen, anche se il quattro volte campione del mondo arriva al Principato dopo un quarto posto in Canada che ha frenato la sua rincorsa. McLaren, Mercedes e Aston Martin completano lo scenario, con la consapevolezza che a Monaco la qualifica vale quasi piu' della corsa: nei sessant'otto giri del circuito cittadino, partire davanti significa controllare il ritmo.

Programma e orari del weekend

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Il weekend del Principato si apre venerdi' 5 giugno con le prime due sessioni di prove libere (13:30 e 17:00, ora italiana). Sabato 6 giugno spazio alle libere 3 alle 12:30 e alle decisive qualifiche alle 16:00. La gara e' domenica 7 giugno alle 14:00. Tutto il fine settimana e' trasmesso in diretta da Sky Sport F1, mentre TV8 manda in onda qualifiche e gara in differita.

Per i tifosi italiani il GP di Monaco resta uno degli appuntamenti piu' attesi del calendario: vicinanza geografica, blasone del circuito, legame storico fortissimo con la Ferrari. La gara senza aerodinamica attiva e' la prima vera novita' tecnica di una stagione che gia' nelle prime corse ha riservato sorprese.

Redazione La Voce Digitale

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