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Deumidificatore: quanto costa, dai sali ai 300 euro

Condensa su una finestra: il segnale piu comune di umidità cronica in casa

Deumidificatore: quanto costa, dai sali ai 300 euro

Un assorbitore a sali dura due mesi e costa pochi euro, un elettrico assorbe 250-300 watt: il conto reale su tre anni, con i prezzi ufficiali dei produttori e la tariffa ARERA in vigore.

3 min di lettura

di Lorenzo Baccini

#deumidificatore#elettrodomestici#risparmio energetico#arera#casa
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Un deumidificatore portatile costa da meno di 10 euro a oltre 300 euro, e il prezzo sul cartellino racconta solo metà della storia. Un assorbitore a sali funziona senza corrente e copre fino a 20 metri quadrati per circa due mesi a ricarica, un elettrico a compressore assorbe 250-300 watt e rimuove 10-14 litri d'acqua al giorno da qualunque stanza della casa. Il punto è che sono due prodotti diversi con lo stesso nome, e il conto giusto non si fa sul prezzo d'acquisto: si fa su quanto e dove lo si usa.

Il costo vero in 3 anni: sali contro corrente

L'Ariasana Kit Mini, il tipo di assorbitore passivo che si trova nei supermercati e nei negozi di bricolage, non ha una spina: dentro il contenitore ci sono cristalli di cloruro di calcio che catturano l'umidità dall'aria e la trasformano in acqua da svuotare a mano. Una ricarica da 450 grammi dura, dice il produttore, fino a due mesi, a seconda di umidità e temperatura della stanza. Cambiandola sei volte l'anno, in tre anni la spesa in sali resta di pochi euro: zero elettricità, zero bolletta, e l'unica manutenzione è svuotare l'acqua raccolta.

Un elettrico a compressore come il De'Longhi Tasciugo AriaDry DEX210SF costa 299,90 euro sul sito ufficiale del produttore e assorbe 250 watt. Usato tre ore al giorno nei tre mesi più umidi dell'anno, circa 270 ore l'anno, consuma 67,5 kWh: al prezzo dell'energia fissato da ARERA per il servizio a tutele graduali nel mese di luglio 2026, l'ultimo pubblicato, 0,214 euro al kWh, sono 14,4 euro l'anno solo di corrente. In tre anni il totale sfiora i 343 euro, molte volte più dell'assorbitore a sali, senza contare l'acquisto iniziale del sale.

Cosa cambia dentro i 300 euro

I due numeri non dicono che l'elettrico sia una cattiva scelta: dicono che è un'altra categoria di prodotto, e dentro quella categoria il prezzo segue la capacità più che il marchio. Il DEX210SF rimuove 10 litri d'acqua al giorno con un igrometro elettronico che ne misura il livello. La versione superiore, il Tasciugo AriaDry Multi DEXD214RF, ne rimuove 14 e assorbe 300 watt, con drenaggio continuo per non svuotare mai il serbatoio a mano nei periodi più umidi. Sul sito ufficiale costa 319,90 euro: venti euro in più per il 40% di capacità extra e per non doversene più occupare per settimane. È il confronto che manca quasi ovunque, perché i siti che parlano di consumi guardano solo ai kWh e non mettono mai in fila due modelli veri con le loro specifiche.

Quale conviene, stanza per stanza

Rinfrescare casa in estate: cosa conviene davvero

La domanda giusta prima di comprare non è quanto costa, ma quanto spazio e quanta umidità c'è da trattare. Ariasana consiglia i suoi assorbitori per cantine, camper e barche: ambienti piccoli, dove l'umidità è un fastidio da tenere a bada, non un'emergenza. Un ripostiglio o un armadio in mansarda restano comodamente nel campo dei sali. Un elettrico ha invece un serbatoio che si vede riempire in poche ore quando serve davvero, ed è la scelta giusta quando l'umidità è cronica, i vetri si appannano ogni inverno o lo spazio da trattare, un salotto o un appartamento intero, supera i 20 metri quadrati che i sali riescono a coprire.

Chi ha già un elettrico che soffia aria fredda invece che tiepida, però, ha un problema diverso dal prezzo: quasi sempre è la temperatura ambiente sotto i 5 gradi a far scattare lo sbrinamento, non un guasto da riparare.

Il sale costa poco e basta per un armadio o una cantina piccola. La corrente costa molto di più in tre anni e si giustifica solo con una casa intera da asciugare, non con un cassetto che sa di muffa.

Fonti

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