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Fibra FTTH o FTTC? Il bollino AGCOM te lo dice subito

Fibra FTTH o FTTC? Il bollino AGCOM te lo dice subito

Dal 12 agosto un bollino blu si aggiunge a verde e giallo: distingue il FWA che garantisce davvero il gigabit dal resto, mentre il rame nell'ultimo tratto resta lì, quale che sia il colore

3 min di lettura

di Lorenzo Baccini

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Se il tuo operatore ti ha venduto "fibra" e la velocità reale non si avvicina mai a quella promessa, il problema spesso non è un guasto: è che di fibra, nel tuo caso, ce n'è solo un pezzo. In Italia due tecnologie diverse vengono chiamate entrambe "fibra" in pubblicità, e dal giorno in cui è stata pubblicata la delibera che lo impone, il 12 agosto 2026, l'AGCOM ha reso più difficile confonderle, aggiungendo un quarto colore al sistema di bollini che ogni operatore deve mettere in contratto.

Fibra vera e fibra a metà: cosa cambia davvero

Open Fiber, che quella rete la costruisce, lo spiega senza giri di parole: nella FTTC "il cavo che collega la centrale al cabinato... è in fibra ottica, mentre il tratto dal cabinato a casa è in rame". Nella FTTH, invece, "il collegamento dalla centrale di trasmissione fino al modem dell'utente finale è realizzato per intero in fibra ottica". Un dettaglio tecnico che si traduce in un numero concreto: la FTTC arriva a 100/200 Mbps, la FTTH a 1 Gbps stabile anche con più dispositivi accesi insieme.

Il tratto in rame non è un dettaglio da poco: più è lungo il cavo fra l'armadio stradale e casa tua, più la velocità scende. Due appartamenti nello stesso palazzo, con la stessa offerta sul sito dell'operatore, possono avere prestazioni diverse a seconda di quanto rame hanno in mezzo.

Il bollino che dovresti già avere in contratto

Dal 2018 l'AGCOM obbliga gli operatori a marchiare ogni offerta con un bollino colorato prima ancora della firma: verde per la fibra pura, sigla "F", giallo per quella mista: sigla "FR" se fibra-rame, sigla "FWA" se fibra-radio. Non è pubblicità facoltativa, è un obbligo, e va cercato nella scheda tecnica dell'offerta o in fondo al contratto: se non lo trovi, chiedilo esplicitamente prima di firmare.

Il colore nuovo: il blu che il FWA quasi non merita

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La delibera 207/26/CONS, approvata il 29 luglio 2026 e pubblicata il 12 agosto, ha aggiunto un bollino blu per una categoria che prima finiva tutta nel giallo: il FWA, la connessione via etere che arriva dall'antenna del gestore invece che da un cavo. Da agosto il blu si può usare solo se l'offerta rispetta il "criterio 3 delle Linee Guida BEREC sulle Very High Capacity Networks" - in pratica 1000 Mbps in download e 200 in upload garantiti - e solo se il contratto non impone limiti che tengano la velocità sotto quella soglia. Il FWA che non arriva a quei numeri, o che li promette solo sulla carta, resta giallo se è comunque misto fibra-radio, rosso se è puro segnale radio senza banda ultralarga.

Un dettaglio che dice quanto la distinzione sia delicata: l'AGCOM stessa aveva valutato il verde per il nuovo bollino, poi lo ha scartato apposta per non confonderlo con quello della fibra vera. Gli operatori hanno tempo fino al 12 febbraio 2027, sei mesi dalla pubblicazione, per aggiornare bollini e materiale commerciale.

Cosa controllare prima di firmare

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Il colore non è un dettaglio grafico: è l'unica cosa in contratto che dice, senza margine di interpretazione, se dietro "fibra" c'è un cavo ottico fino a casa o no. Se il bollino è giallo e la pubblicità parla di gigabit, la domanda da fare al call center è una sola: quanto rame c'è nell'ultimo tratto verso casa tua. E se la velocità che ottieni resta sotto quella minima garantita scritta in contratto, esiste una procedura precisa per reclamare, non solo la pazienza di aspettare che migliori da sola.

Il bollino non cambia la fisica: il rame resta rame, qualunque colore ci sia stampato sopra. Ma da agosto è più difficile che un operatore ti venda un FWA di base spacciandolo per la stessa cosa della fibra fino a casa, ed è l'unico modo per saperlo prima di firmare invece che dopo il primo mese di bolletta.

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