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Pannelli solari da balcone con accumulo: cosa cambia

Pannelli solari da balcone con accumulo: cosa cambia

La batteria non alza il limite di immissione fissato in Italia a 350 watt: lo aggira, salvando l'energia che il pannello produce e che altrimenti si perde.

3 min di lettura

di Lorenzo Baccini

#pannelli solari#fotovoltaico da balcone#accumulo#energia#arera
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Un pannello solare da balcone con accumulo produce esattamente gli stessi watt di picco di uno senza batteria: il pannello non cambia, cambia quello che arriva fino alla presa di casa. Qualche giorno fa avevamo scritto che, senza accumulo, i pannelli da balcone convengono solo se stai in casa mentre producono, perché l'energia che finisce in rete non viene pagata. Chi cerca oggi «pannelli solari da balcone con accumulo» vuole sapere se la batteria risolve quel limite. La risposta è sì, ma non nel modo in cui viene raccontata di solito: il tetto di potenza resta lo stesso, cambia dove finisce la differenza. Il picco dichiarato sulla scatola non è quasi mai il numero che conta: quello che conta è quanto la presa lascia passare, e quella soglia la sceglie il produttore, non il sole.

Il tetto è 350 watt, con o senza batteria

In Italia gli impianti fotovoltaici «Plug and Play» sono definiti da ARERA come quelli con potenza attiva nominale inferiore o uguale a 350 W. Non richiedono installazione e si collegano direttamente a una presa dedicata. Fino a 800 W la procedura resta semplice: basta inviare al distributore la Comunicazione Unica, un modulo predisposto dall'Autorità, senza versare nulla e senza il normale iter di connessione. Sopra quella soglia si esce dal regime semplificato.

La Solarbank 2 AC di Anker, uno dei sistemi con accumulo più diffusi per il balcone, aggiunge due regolatori solari MPPT da 600 W ciascuno: 1.200 W di ingresso solare in più, che sommati a un impianto da balcone preesistente da 800 W arrivano a un totale dichiarato di 2.000 W. Ma in Italia il produttore imposta di default l'uscita verso la rete domestica a 350 W, regolabile solo manualmente dall'app. Anker non lo scrive da nessuna parte, ma il numero coincide esattamente con la soglia più bassa e più semplice fissata da ARERA: restarci sotto significa non dover fare nessuna pratica.

Dove va a finire la differenza

Senza batteria, quello che il pannello produce oltre il limite impostato sul microinverter non arriva in casa: nei momenti di pieno sole, quella potenza in più semplicemente non passa. Con l'accumulo, la differenza si carica invece di sparire. La Solarbank base accumula 1,6 kWh, espandibili fino a 9,6 kWh aggiungendo fino a cinque batterie supplementari. È energia spostata alla sera, il momento in cui per chi lavora fuori casa comincia il consumo vero: la stessa energia che, nell'articolo di qualche giorno fa, finiva regalata alla rete.

Non conviene a tutti allo stesso modo. Se sei in casa di giorno, l'accumulo aggiunge poco: stai già evitando lo spreco. Conviene a chi lavora fuori, la stessa persona per cui qualche giorno fa il conto tornava negativo.

Il conto lo fa il produttore, con le sue ipotesi

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Anker pubblica anche un esempio di risparmio, riferito a una configurazione precisa: Solarbank 2 AC, pannelli da 2.160 W totali, tre batterie di espansione aggiuntive e un contatore intelligente. Il calcolo dichiarato parte da una produzione annua di 3.223 kWh: il 95% autoconsumato, circa 3.062 kWh, moltiplicato per una tariffa ipotizzata di 0,32 EUR/kWh, da' 980 euro l'anno. È l'esempio di un'azienda sul proprio prodotto, non una promessa indipendente, e non include il prezzo dell'hardware: i listini di questi kit cambiano spesso con sconti temporanei, quindi il conto che conta davvero è quello che fai tu, dividendo il prezzo che trovi oggi per il risparmio che le tue ore fuori casa permettono davvero.

Prima di scegliere un kit con accumulo, la domanda utile non è quanti watt di picco dichiara il pannello, ma quanti ne dichiara in uscita verso casa tua, e se puoi alzarli restando comunque dentro la sola Comunicazione Unica fino a 800 W. È quel numero, non la taglia della batteria, a dire se stai comprando accumulo vero o solo un buffer che si riempie e si svuota nello stesso pomeriggio.

Fonti

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