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Pensioni giugno: grandi invalidi a 1.000 euro con arretrati

Pensioni giugno: grandi invalidi a 1.000 euro con arretrati

Aumento da 878 a 1.000 euro al mese per la categoria piu' alta, fino a 610 euro di arretrati nel cedolino di giugno. In parallelo l'INPS avvia trattenute fino a 1.000 euro per recuperare detrazioni 2024 erogate per errore.

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Redazione La Voce Digitale

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I cedolini delle pensioni di giugno 2026 portano due novita' di segno opposto. Da un lato gli aumenti per i grandi invalidi: l'assegno sale fino a 1.000 euro al mese, con arretrati per i cinque mesi gennaio-maggio. Dall'altro le trattenute per i pensionati a cui l'INPS aveva erroneamente applicato detrazioni nel conguaglio fiscale 2024: il recupero puo' arrivare a 1.000 euro, dilazionato in piu' rate. Per capire cosa cambia sul proprio cedolino servono pochi minuti su MyINPS.

Grandi invalidi: l'assegno sale a 1.000 euro

La Legge di Bilancio 2026 ha rivisto al rialzo gli importi per i grandi invalidi di guerra e di servizio. La novita' e' in vigore dal 1° gennaio 2026 ma viene applicata in pratica nei cedolini da giugno. L'INPS ha confermato l'aggiornamento con il messaggio n. 1269 del 14 aprile 2026.

I nuovi importi sono due, in base alla categoria:

  • Categoria piu' alta: l'assegno mensile passa da circa 878 a 1.000 euro. L'aumento e' di 122 euro al mese.
  • Categoria intermedia (50%): l'assegno passa da circa 439 a 500 euro. L'aumento e' di 61 euro al mese.

Gli arretrati per i mesi gennaio-maggio 2026 vengono pagati tutti nella mensilita' di giugno. In concreto: chi rientra nella categoria piu' alta riceve 610 euro extra (122 per cinque mesi), chi e' nella categoria intermedia ne riceve 305 (61 per cinque mesi). Il pagamento del totale - aumento corrente piu' arretrati - arriva con il cedolino di giugno 2026.

I beneficiari sono i grandi invalidi indicati nella Tabella E allegata al Testo Unico sulle pensioni di guerra. Non riguarda quindi tutti i pensionati per invalidita': la misura colpisce categorie specifiche.

Trattenute per il conguaglio fiscale 2024

L'altro fronte e' meno positivo. L'INPS ha riconosciuto di aver applicato erroneamente alcune detrazioni nel conguaglio fiscale del 2024. In particolare, le detrazioni sono state riconosciute anche a pensionati che, in base alla propria situazione, non ne avevano diritto. Ora l'ente deve recuperare le somme indebitamente erogate.

Il recupero avviene tramite trattenute sul cedolino, dilazionate in piu' rate per evitare impatti troppo pesanti su una singola mensilita'. L'importo complessivo da restituire puo' arrivare a 1.000 euro per ciascun pensionato coinvolto. Le prime trattenute compaiono nei cedolini di giugno.

Non tutti i pensionati sono interessati: solo chi nel 2024 ha ricevuto detrazioni d'imposta a cui non aveva diritto in base alla propria situazione fiscale. La verifica si fa direttamente sul cedolino, nella sezione dedicata alle trattenute fiscali.

Come controllare il cedolino di giugno

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Il cedolino di giugno 2026 e' gia' online nell'area MyINPS. Per accedere serve SPID, CIE o CNS. La sezione da consultare e' Cedolino pensione, sotto Pensioni e Previdenza. Il modello Obis/M, sempre nel portale, mostra il dettaglio degli importi netti.

Cosa verificare:

  • Voce Aumento o Arretrati: dovrebbe comparire per chi rientra fra i grandi invalidi delle categorie indicate
  • Voce Recupero o Trattenuta: indica le rate del conguaglio 2024, con l'importo dilazionato
  • Importo netto finale: e' la somma effettivamente accreditata sul conto

Per chi non si trova con gli importi, l'INPS mette a disposizione il servizio di assistenza online e la rete dei patronati per le contestazioni.

Pagamenti: nessuno slittamento

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Il calendario dei pagamenti di giugno 2026 segue il percorso ordinario, senza anticipi o ritardi. L'accredito sul conto corrente arriva il primo giorno bancabile del mese. Per chi ritira in contanti alla posta, il calendario alfabetico viene pubblicato sul sito INPS.

Redazione La Voce Digitale

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